«Il coniglio bianco non si accorge che la profondità è nella superficie
La nostra epoca si caratterizza per lo stare alla superficie. Non c’è tempo per approfondire, per ricercare, per riflettere. Tutto dev’essere qui e ora, poi si passa ad altro. E questo poi è il momento dopo, l’istante dopo. Siamo un po’ come il coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie, colui che esclama di continuo: è tardi; è tardi!, non guarda nemmeno la piccola Alice ed è tutto preso dal tempo che gli sfugge e che egli cerca di afferrare. Siamo sempre in ritardo in un tempo che corre sempre più veloce e affannati lo inseguiamo, quasi senza speranza. In fondo, alla fine, non è più la meta che conta, ma il correre con il fiatone ed essere convinti che questo correre sia la vita che si deve vivere. Siamo tutti un po’ il coniglio bianco, anche se non ce ne rendiamo conto.»
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