La manipolazione dei media occidentali, che tendono a disumanizzare quanto più possibile le vittime palestinesi con acrobazie linguistiche e giochetti per analfabeti funzionali. Giocando con le parole l'uccisione di una bambina di 3 anni diventa l'uccisione di una "giovane ragazza".
La notizia commentata dal giornalista acquista toni ancor più surreali, con proiettili vaganti che vanno ad infilarsi in un veicolo colpendo una "young lady": una bambina di tre anni uccisa, diventa una ragazza nel titolo e una giovane donna nei commenti del giornalista televisivo.
Seguendo lo stesso stile, i civili uccisi non sono mai persone ma "scudi umani", "terroristi" o "sospetti". Gli ospedali e i centri di soccorso distrutti diventano invece "basi terroristiche" o "centri di coordinamento militare".
Un trattamento diametralmente opposto è invece riservato agli israeliani, dei quali ci vengono riportati nomi e cognomi, storie personali e dettagli intimi anche quando si tratta di vittime militari.
... Oggi tocca ai palestinesi, domani potrebbe toccare a chiunque altro.

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@Gert per bombardare una popolazione basta dichiarla terrorista
Abbiamo ripudiato la guerra per farla entrare dal retro
Il fatto è che se vogliamo essere Stati corrotti, che vivono sullo sfruttamento e sul predominio, non possiamo esistere senza guerra

@Gert … Oggi tocca ai palestinesi, domani potrebbe toccare a chiunque altro decida di lanciare missili su Israele

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