Sottoproletari digitali: milioni di invisibili dietro il boom dell'Ai

Per pochi centesimi l'ora filtrano dalla rete contenuti scabrosi, stupri, orrori indicibili. Etichettano e annotano immagini o video di ogni tipo, correggono gli errori degli algoritmi, addestrano le auto senza pilota, mettono like su commissione. Dietro la facciata dell'automazione intelligente, e il volto di pochi strapagati sviluppatori, a fare il lavoro sporco sono in realtà gli invisibili di cui nessuno parla: milioni di lavoratori tra Africa, Asia e Sud America, precari e malpagati, esposti a ricatti, traumi psicologici e sfruttamento. E anche noi, senza saperlo, offriamo gratis il nostro contributo al miglioramento dei modelli come l'americano ChatGpt o il cinese DeepSeek. Al lato oscuro dell'intelligenza artificiale è dedicata questa puntata di Eta Beta. Ospiti al microfono di Massimo Cerofolini: Antonio Casilli, professore di Sociologia all'Istituto politecnico di Parigi, direttore del gruppo di ricerca DipLab, e autore di Schiavi del clic; Ivana Pais, professoressa di Sociologia economica all'Università Cattolica; Fjona Cakalli, giornalista di Tech Princess inviata al Mobile world congress di Barcellona. In redazione Paola De Gaudio, regia di Cecilia Mosetti.
raiplaysound.it/audio/2025/03/

Sign in to participate in the conversation
Qoto Mastodon

QOTO: Question Others to Teach Ourselves
An inclusive, Academic Freedom, instance
All cultures welcome.
Hate speech and harassment strictly forbidden.