Il lavoro è un significante vuoto, facilmente manipolabile se non si tiene conto di dove, come, per chi e per cosa si lavora. Un lavoro è tale solo se riesce a rispondere ad almeno tre bisogni fondamentali:
0) Bisogno di continuità esistenziale: casa, reddito, istruzione, cultura, sanità, giustizia...
1) Bisogno di progetto: generare sostenibilità e possibilità d'essere per sé stessi, per la famiglia, per la comunità, per l'ambiente;
2) Bisogno di vita comunitaria: generare e sostenere interdipendenze sane, vivere pacificamente una buona vita insieme agli altri sentendosi parte di una umanità unita nella diversità e nel reciproco riconoscimento.
In assenza di questi presupposti, al massimo, si può parlare di occupazione, non di lavoro.
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