1. Carlo Michelstaedter, "La persuasione e la rettorica"
2. Mircea Cartarescu, "Solenoide"
3. Giuseppe Berto, "Il male oscuro"
4. Lucrezio, "De rerum natura"
5. Jiddu Krishnamurti, "Libertà dal conosciuto "
6. Thich Nhat Han, "Essere pace"
7. Aldo Capitini, "La compresenza dei morti e dei viventi"
Non ho talento per le date: gli anniversari li avverto istintivamente. Questa mattina mi sono ritrovato, in prima, a parlare di Alain Goussot. Mi accorgo solo ora che ieri è stato l'anniversario della sua morte - e di quella di un altro amico, Fulvio Cesare Manara.
Discutevo spesso, con Alain, della sua avversione verso quella che chiamava medicalizzazione dell'istruzione. Il ricorso costante alle certificazioni, l'uso di categorie psicopatologiche al posto di quelle pedagogiche - un bambino che un tempo si sarebbe definito _turbolento_ oggi si dice _iperattivo_. Mi pareva che ci fossero molti rischi in questa critica. Oggi gli darei ragione incondizionatamente. Ormai il ricorso alla certificazione a scuola è sistematico. Di fronte al minimo problema, un docente non si chiede più come possa aiutare lo studente, ma di quale disturbo questi soffra. #scuola
Il n’est point vrai que la liberté d’un homme soit limitée par celle de tous les autres. L’homme n’est réellement libre qu’autant que sa liberté, librement reconnue et représentée comme par un miroir par la conscience libre de tous les autres, trouve la confirmation de son extension à l’infini dans leur liberté. L’homme n’est vraiment libre que parmi les autres hommes également libres.
Bakunin
Qualche anno fa ho scoperto di avere una malattia che richiede il ricorso quotidiano a farmaci. Senza un certo farmaco, preso al mattino prima di qualsiasi altra cosa, la mia vita sarebbe un inferno. Poi è arrivata la pandemia ed ho scoperto che per molti italiani le case farmaceutiche sono il male, la scienza va guardata con sospetto e la tecnica è quella cosa brutta che diceva quel fascista di Heidegger. Temo che anche questo vada addebitato alla Chiesa cattolica. Quella che da bambino mi curava i reumatismi con la polverina di Santa Rita.
Su Internet Archive è possibile leggere e scaricare il mio _L'educazione è pace. Scritti per una pedagogia nonviolenta_:
Piccole perle raccogliendo storie di vita di anziani.
- Che scuola hai fatto? Che cosa ti ricordi?
- Ho fatto le scuole elementari di Monti fino alla 5 elementare. Mi ricordo che mi misero in punizione dietro la lavagna a sedere sui ceci o sui sassi perché avevo infilato la stilo nella mano della maestra per difendermi da uno scapaccione e dopo è entrato anche l’arcivescovo Virgilio.
- E che ti ha detto?
- Che mi doveva di’? M’ha detto bravo!
Ho chiuso ormai definitivamente il mio profilo Facebook. Curiosamente, è stato Facebook stesso ad aiutarmi, con un ban folle di un mese, che mi ha abituato a farne a meno.
Vi sono entrato due giorni fa per recuperare alcune cose. E dopo qualche mese di Mastodon, l'impressione è quella di una gran confusione: pubblicità, video indesiderati, paccottiglia ovunque.
In Italia succederebbero cose simili se si pensasse di dover improntare la didattica ai diktat delle famiglie.
https://mastodon.lawprofs.org/@marklemley/110073031760393219
L'ennesima commissione. Perché mica si può accettare che si sia suicidato.
E poi ci sono questi. Che non hanno da comunicare nulla. O meglio: hanno da comunicare il nulla che sono.
Ateo sbattezzato, buddhista theravada, anarchico. E nulla di tutto questo.
Vivo a Siena con Xho, nostro figlio Ermes e il cane Mirò.
Ultimo libro: "Senza cattedra. La scuola possibile" (Loescher).