Il titolo più appropriato del libro di Anil Seth dovrebbe essere "Come il cervello crea la coscienza di nessuno". Studiare i correlati neurali della coscienza è una impresa scientifica degna e affascinante, ma non vuol dire aver svelato cosa sia la coscienza perché la coscienza è sempre di un qualcuno. Rimuovere la caratteristica fondamentale di questo fenomeno, quella di essere un evento che accade nella singolarità di una vita, per ridurla ai correlati o alle dinamiche neurali uguali per tutti, significa di fatto annullare l'evento. Quello che resta è un meccanismo non un evento. Le prospettive di pensiero sul fenomeno offerte da Kant e Cartesio hanno generato più aporie che chiarimenti sia sul fenomeno della coscienza sia sulla comprensione del Sé.
Ancora una volta, si passa un evento mediatico come un evento scientifico che ha svelato e risolto definitivamente misteri a un pubblico sempre più abituato a ricevere ricette e soluzioni pronte e sempre meno abituato a farsi delle domande.
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