Shamar boosted

🟢 Gli attivisti di #MonitoraPA hanno inviato una richiesta di accesso civico generalizzato massiva a 8️⃣2️⃣5️⃣4️⃣ scuole pubbliche, richiedendo i 6 documenti riportati in seguito.

🎯 L’obiettivo è valutare la compliance ➡️ con CAD per le linee guida di acquisizione e riuso del software e ➡️ con il GDPR per quanto concerne i trasferimenti dati transfrontalieri.

monitora-pa.it/2022/09/19/8254

Shamar boosted

@strypey
Out of curiosity: do you know who was the most prominent sponsor at when they refused the ?

Calling the SSPL a "proprietary license" on this ground is a bit misleading.

It's not an opensource license if and only if OSI gatekeeping is what qualify (hint: it doesn't, they always refuse this responsibility): they did not give their bless, because license proliferation, yadda yadda... but they blessed the license which was much more... "innovative".

MongoDB's license is a slightly modified but... OSI won't beat the hands that feed them, right?

Per chi fosse interessato, oggi alle 12 sarò a Torino all' 0x19 per rispondere alle domande su .

Vi aspetto! 🤗

hackmeeting.org/hackit22/sched

PS: Se qualcuno ha domande sul progetto ma non può venire, può porle qui e proverò a rispondere (per quanto possibile nel poco tempo disponibile).

Shamar boosted

Cari Amici ...

un accorato appello da affinché la libertà cibernetica non si riduca ad un privilegio per pochi.

monitora-pa.it/2022/09/05/cari

Cari Amici ...

un accorato appello da affinché la libertà cibernetica non si riduca ad un privilegio per pochi.

monitora-pa.it/2022/09/05/cari

Cari Amici Linuxari... 

@lifo

PS: mi scuso per il lungo messaggio, dovrebbe essere una mail, ma non ho trovato una casella a cui scrivere sul vostro sito….

Show thread

Cari Amici Linuxari... 

@lifo

Cari Amici Linuxari,

Sono Giacomo Tesio 1, padre, hacker, debianista dai tempi di Potato
e co-fondatore di Monitora PA.

Vi scrivo per invitarvi a lottare con noi.
Vi invito senza potervi promettere altro in cambio… che risultati 2.

Il software libero sin dalle origini è stato un movimento politico
con l’obbiettivo di garantire la libertà cibernetica delle persone e
la loro autodeterminazione attraverso il software che utilizzano.
La possibilità di comprendere e modificare gli automatismi che le
circondano.

Oggi il FLOSS costituisce l’infrastruttura portante della
nostra epoca, il cui sviluppo è finanziato da multinazionali
che un tempo definivano il copyleft come “un cancro”.

Eppure la libertà cibernetica delle persone intorno a noi non è mai
stata tanto in pericolo 3.

Mai nella storia umana è stato possibile sorvegliare ed orientare
individualmente i comportamenti di miliardi di persone, in modo
invisibile e senza l’uso della forza.

Individui e comunità sono vittime di un controllo capillare, continuo
ed automatizzato. Quando giocano 4, quando dormono 5, quando
studiano 6, quando lavorano 7, quando comunicano 8. Ogni mail
9, ogni SMS, ogni telefonata 10, ogni foto 11, ogni visita ad
ogni sito web 12, ogni acquisto 13, ogni visita medica 14, ogni
relazione personale o lavorativa 15, persino ogni colpo di tosse in
casa propria 16 arricchisce i profili predittivi utilizzati per
orientare impercettibilmente scelte economiche ed opinioni politiche.

Un potere a crescita esponenziale inedito nella storia dell’umanità. 17

Ciò che noi hacker abbiamo creato viene usata contro le persone
che amiamo.

Io voglio proteggerle.
Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggerle.

E vi invito a fare altrettanto.

La nostra generazione è fottuta

Ci siamo tutti fatti ingannare dalla gratuità dei servizi,
riconducendola intuitivamente all’etica del dono che
caratterizza da secoli diverse fedi religiose e ideologie
politiche diffuse in Europa.

Io stesso ho usato per anni strumenti di sorveglianza come
GMail, Facebook e LinkedIn, non comprendendone affatto la
natura estrattiva e i pericoli ad essa connessi per le
persone che amo.

Ma possiamo cambiare strada!

Come hacker, possiamo trovare soluzioni.

Almeno per i nostri figli!

Grazie alla DaD, sciaguratamente affidata ai capitalisti della
sorveglianza 18, vengono profilati nelle loro idee, nei loro dubbi,
nelle loro fragilità, nei voti, nei tempi di reazione, nei tempi di
battitura, nelle relazioni che hanno con insegnanti e compagni.
I loro volti, le loro voci e le loro abitazioni sono state cedute
per sempre a multinazionali su cui le nostre autorità riconoscono
di non avere alcun vero potere ispettivo.

E ogni nuovo bit raccolto da queste aziende duplica l’efficacia delle
manipolazioni cognitivo-comportamentali che effettueranno su di loro.
Per decenni. 19

Io non voglio abbandonare le mie figlie nelle mani dei GAFAM.
Non voglio che possano influenzarne le scelte o determinarne le
opportunità.

E so per certo di non essere il solo.

Il 22 giugno 2020, pioniere come sempre 20, il Professor Angelo
Raffaele Meo scrisse all’allora Ministra dell’Istruzione affinché
sottraesse la Scuola pubblica al capitalismo della sorveglianza
e al software proprietario. 21

Molti di voi firmarono quell’appello.

Rimase inascoltato.

Una lotta cibernetica, nonviolenta ma senza quartiere

Monitora PA esige il rispetto della Legge.

Lotta per il rispetto dei diritti e dell’autonomia delle persone.

Viviamo in una società che stigmatizza il conflitto, ancorché
nonviolento, perché il conflitto dialettico funziona!
Sovverte gli equilibri di potere.

E noi siamo sovversivi, come i Partigiani che scrissero la nostra
Costituzione, stufi di vedere il nostro Paese violare le sue stesse
Leggi, danneggiare la propria economia e rinunciare alla sovranità del
proprio popolo per dipendere, succube, da multinazionali straniere che
anche quando usano o sviluppano software open-source, lo fanno a danno
delle libertà e dei diritti fondamentali dei nostri concittadini. 22

Per questo abbiamo creato un osservatorio automatico distribuito che
al momento stiamo puntando sulla Pubblica Amministrazione da cui
esigiamo ed esigeremo sempre di più il pieno rispetto del GDPR e del
Codice di Amministrazione Digitale. Ed ancor prima, esigiamo il
rispetto dell’articolo 15 della nostra Costituzione.

In questo modo 23, migliaia di scuole, comuni e ospedali,
hanno smesso di usare Google Analytics e Google Fonts, sottraendo
gigabyte di dati personali al capitalismo di sorveglianza.

E chi persevera nel traffico di dati personali è stato e sarà segnalato
al Garante della Privacy affinché venga severamente sanzionato.

Quei dati riguardano i nostri ragazzi. Dobbiamo fare di più.
E per farlo abbiamo bisogno di voi: delle vostre idee, delle vostre
domande, delle vostre energie.

Non per partecipare alle nostre azioni o per supportare Monitora PA.

Non basta.

In questo conflitto cibernetico multilaterale e globale 24 abbiamo
avversari numerosi, potenti e motivati che non si fanno scrupoli
a farsi scudo di realtà piccole ed indifese come le scuole.

Per salvare la Scuola dal lock-in dei GAFAM, servirà una terapia d’urto.
Noi costringeremo le scuole a cambiare, ma avranno bisogno di aiuto.
Per questo vi scrivo.

Non vi chiedo di aiutare Monitora PA, ma le scuole che saremo costretti
a defibrillare.

Sul nostro sito trovate una analisi preliminare sulle scuole
sorvegliate da Google e Microsoft:

E’ una panoramica parziale, ma mostra quanto grave sia situazione.
Non possiamo girarci dall’altra parte! Dobbiamo agire!

Vi chiediamo mobilitarvi con i vostri iscritti, di contattare
le scuole più vicine, di sensibilizzarle sui rischi legali 25
e cibernetici 26 che questi strumenti comportano e soprattutto
di informarle sulle molte alternative libere disponibili.

Aiutatele a scegliere con cura soluzioni che garantiscano davvero
i diritti degli studenti, che garantiscano davvero la “privacy by
design and by default” e non siano semplicemente sepolcri imbiancati,
basati su software libero ma eseguiti sui fumosi “cloud” dei GAFAM.

Aiutate docenti, studenti e genitori a comprendere l’enorme potere
insito nei dati personali ed il danno irreversibile che la loro
diffusione produce all’autonomia individuale e collettiva 27,
attraverso campagne creative e divertenti.

Hanno bisogno di voi.

Giacomo

Co-fondatore di Monitora PA
Web: monitora-pa.it
Matrix: :matrix.opencloud.lu

@diggita

Ma voi avete trovato il sito del Partito della Follia?

Noi l'abbiamo cercato per lo Speciale di , ma senza successo.

Peraltro... avete visto i risultati?

monitora-pa.it/2022/08/28/Spec

@iusondemand @sirol

Per quel che conta, io voterei volentieri un partito che dimostrasse l'integrità morale per dichiarare, in un momento così delicato come la campagna elettorale, di aver subito un data breach da , si scusasse con simpatizzanti ed elettori e li informasse della gravità della questione.

Avrebbe tutti gli altri partiti contro, ma porrebbe in modo forte e chiaro la questione all'ordine del giorno ed al cuore del dibattito pubblico.

Lo voterei perché, anche al di là della privacy stessa, l'integrità dimostrata meriterebbe fiducia.

@informapirata @poterealpopolo @GustavinoBevilacqua @inchiostrino @zero @pietrobiase @monitorapa

Shamar boosted
@Shamar @GustavinoBevilacqua @pietrobiase @informapirata @inchiostrino @zero @poterealpopolo Il problema è che le "fughe di dati" in questione sono gravissime.

Come spiegato nella mail e nell'articolo, state cedendo a #Google dati sulle opinioni politiche dei vostri simpatizzanti che Google utilizzerà per manipolarli e manipolare i risultati delle elezioni.

Peraltro anche a danno del vostro stesso partito.

E ogni bit raccolto da Google duplica l'efficacia di tali manipolazioni

Per questo è importante informare **al più presto** i visitatori del vostro sito che loro dati personali sensibili sono stati carpiti da Google a vostra insaputa.

Prendiamo Google Maps che il vostro sito incorpora.

Sembra uno strumento utile ma esegue sul browser dei visitatori un programma JavaScript che esfiltra verso Google diverse informazioni personali (ad esempio richiamando a sua volta Google Fonts).

In altri termini costituisce, per definizione, un trojan di tipo infostealer che il vostro sito sta iniettando ed eseguendo sul browser di ogni visitatore e senza nemmeno informarlo (non si tratta infatti di una questione di cookie).

Per questo vi invitiamo a darne al più presto notifica all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali (articolo 33 del GDPR) e a pubblicare, nei termini dell'articolo 34 del GDPR, una notifica sufficientemente visibile sul vostro sito.

Uhm, no: state sottovalutando pericolosamente .

Sono serio: anche se cifrate tutte le comunicazioni con GNU Privacy Guard (un ottimo software), ci sono dati che questo non può cifrare, come i destinatari cui scrivete.

E esponete comunque gli "idioti" che vi scrivono.

Idioti che votano e vivono nel vostro Paese e che determinano la società in cui vivete!

In altri termini, se lasciate che Google vi profili un po' (tramite le relazioni che avete ovvero i destinatari delle mail cifrate cui scrivete) e profili tanto gli altri... danneggiate voi stessi e tutti coloro che sono come voi o vicino a voi...

@GustavinoBevilacqua @xo_ox @pietrobiase @zero @poterealpopolo @informapirata @monitorapa

@zero

Credo che i web master di @poterealpopolo si siano limitati ad incorporare localmente i font che usano direttamente dal proprio dominio, ma non hanno notato che a sua volta incorpora altri font dai server di (oltre comportare esso stesso un trasferimento transfronatliero)

Magari possono girare ai webmaster questo strumento di analisi: webbkoll.dataskydd.net/en/resu

@GustavinoBevilacqua @informapirata @pietrobiase @monitorapa

Shamar boosted

@pietrobiase @zero @Shamar @GustavinoBevilacqua @poterealpopolo @informapirata @monitorapa

quando mi rispondono non ho niente da nascondere, io chiedo a quella persona tutte le password di tutte le sue email e di tutti i suoi account social, tanto non hanno niente da nascondere.

Quante password ho ottenuto fino adesso? Zero.

Shamar boosted

@GustavinoBevilacqua questo naturalmente perché almeno la Digos ha bisogno di chiedere il permesso di un magistrato, mentre il Conad no... 😁

@pietrobiase @zero @Shamar @poterealpopolo @monitorapa

@GustavinoBevilacqua

D'altro canto personalmente sono orfano di rappresentanza.

Devo ammettere che, ingenuamente, pensavo che la sinistra (quella vera) si sarebbe dimostrata migliore della destra.

Nel 2022 come è possibile anche solo dirsi di sinistra ed alimentare il capitalismo di sorveglianza con dati sensibili delle persone che si fidano di te?

E invece, tutti succubi.

Se nessun partito troverà il coraggio di dichiarare pubblicamente il databreach e scusarsi, sarò in serissima difficoltà.

Andrò a votare.
E' mio dovere, come cittadino.

MA non saprò CHI votare.

@poterealpopolo @zero @informapirata @pietrobiase @monitorapa

@GustavinoBevilacqua

Io invece sono fiducioso.

Dal sito di Unione Popolare, aumma aumma, Google è sparito.

Rimangono altri trasferimenti verso aziende USA e non è stato ancora segnalato il databreach occorso ai visitatori, ma almeno il trasferimento diretto a chi può manipolare così facilmente le elezioni è stato rimosso.

E non sono stati i primi: i primi a rimuovere Google Fonts sono stati quelli di (anche loro mantenendo altre schifezze, ma almeno non di o ).

@poterealpopolo è sul ed è stato il terzo partito a risponderci ed il primo a farlo subito prendendo le parti dei cittadini, che sono le vere vittime di queste violazioni (assieme alla nostra democrazia... e ai partiti stessi).

In particolare quelli di sinistra, dovrebbero tenersi il più lontano possibile dal capitalismo di sorveglianza: non solo perché l'automatizzazione delle persone è agli antipodi rispetto alla loro ideologia, ma perché Google farà del proprio meglio per evitare che prendano voti sufficienti a passare gli sbarramenti.

E loro li stanno aiutando.

@zero @informapirata @pietrobiase @monitorapa

Show more
Qoto Mastodon

QOTO: Question Others to Teach Ourselves. A STEM-oriented instance.

An inclusive free speech instance.
All cultures and opinions welcome.
Explicit hate speech and harassment strictly forbidden.
We federate with all servers: we don't block any servers.