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Nove anni fa facevo quattro proposte ai candidati a sindaco di Foggia. Le elezioni sono state poi vinte da Franco Landella. E io ho cambiato città. Nel 2021 il comune è stato sciolto per mafia.

letteremeridiane.org/2014/04/f

Dal canale Telegram dei compagni di BOAK.

My name is Dmitry Petrov, and if you read these lines, then most likely I died fighting against the Putin’s invasion of Ukraine.

I am a member of the Combat Organization of Anarcho-Communists (BOAK), and I will still remain this after my death. The BOAK is our brainchild, born of our faith in an organized struggle. We managed to carry it on different sides of state borders.

I tried my best to contribute to the victory over dictatorship and to bring the social revolution closer. And I am proud of my comrades who fought and fight in Russia and beyond.

As an anarchist, revolutionary and Russian, I found it necessary to take part in the armed resistance of the Ukrainian people against Putin's occupiers. I did this for justice, for defense of the Ukrainian society and for liberation of my country, Russia, from oppression. For the sake of all the people who are deprived of their dignity and the opportunity to breathe freely by the vile totalitarian system created in Russia and Belarus.

Another important sense to participate in this war is to approve internationalism by example. In the days when the deadly imperialism awakes, as a response, a wave of nationalism and contempt for Russians, I argue by word and deed: there are no "bad peoples". All peoples have the same grief – greedy and power-hungry rulers.

It was not just my individual decision and step. It was a continuation of our collective strategy aimed at creating sustainable structures and guerrilla combat confrontation with the tyrannical regimes of our region.

My dear friends, comrades and relatives, I apologize to all those I hurt with my leaving. I appreciate your warmth very much. However, I firmly believe that the struggle for justice, against oppression and injustice is one of the most worthy meanings that humans can fill their life with. And this struggle requires sacrifices, up to the complete self-sacrifice.

The best memory for me is if you continue actively struggle, overcoming personal ambitions and unnecessary harmful strife. If you continue to fight actively to achieve a free society based on equality and solidarity. For you and for me and for all our comrades. Risk, deprivation and sacrifice on this path are our constant companions. But be sure – they are not in vain.

I hug you all.

Your Ilya Leshy, "Seva", "Lev", Fil Kuznetsov,
Dmitry Petrov

"È il campo educativo quello in cui la distinzione tra essere autorità ed essere autore è più importante e significativa. Un educatore che si consideri autorità si muoverà in un ordine gerarchico, in una visione sociale fatta di gradi; ai suoi occhi lo studente, il figlio, l’educando occuperà il grado più infimo. L’educazione sarà un processo unidirezionale. In quanto autorità, l’educatore non ha nulla da imparare dall’educando. Si pone nei suoi confronti come modello, meta del primo movimento di ascesa sociale. L’educatore autore al contrario si sottrae a qualsiasi ordine sociale. Vive in una società che è fatta di persone che, su uno stesso piano, comunicano, discutono, litigano, dicono sciocchezze o cose interessanti, creano e distruggono, ma sempre senza mai abbandonare l’orizzonte della comune umanità; senza costruire piramidi sociali che cristallizzano, anzi ghiacciano le relazioni. Occupando questo piano, è lui stesso immerso in questi processi: insegna quel che sa, mette in comune i valori in cui crede: e impara insieme a tutti.

Se consideriamo vera educazione questa seconda via (e io ne sono persuaso), essere una autorità è cosa assolutamente incompatibile con l’essere un educatore. Si dirà che l’educatore dev’essere autorevole, ma si tratta appena di una variazione, perché l’autorevolezza è la condizione di qualcuno che crea il silenzio intorno a sé, quando parla. E può essere che quel silenzio sia riempito da parole densissime e vere: ma l’educazione è incrocio dialogico di voci, anche traballanti, e non ascolto di una voce."

attraversamenti.info/potere-au

Attività di Educazione Civica.

# Cos'è essere liberi

## Istruzioni

Leggi attentamente i seguenti profili, poi mettili in ordine secondo il grado di libertà, in ordine decrescente: dal personaggio che ti sembra più libero a quello che lo è di meno. Motiva la scelta indicando per ogni personaggio quali sono gli aspetti di libertà e di non libertà.

## I personaggi

### John
45 anni. Ha una fattoria nello Utah. Padre di sette figli, ha una moglie casalinga. Non manda i figli a scuola perché ritiene che le suole diffondano idee comuniste. Li istruisce a casa secondo le sue idee religiose e politiche. È un suprematista bianco e attivista contro l'aborto.

### Markus

45 anni. Detenuto da dieci anni in un carcere di massima sicurezza. È stato arrestato per attività terroristica. Ha organizzato insieme ad altri un attentato contro un dittatore che ha cancellato la democrazia nel suo paese e che viola gravemente i diritti civili.

### Giuseppe

75 anni. Pensionato, ex ferroviere. Non ama uscire di casa ed ha pochi amici. Litiga spesso con la moglie, che vorrebbe uscire più spesso. Passa il tempo a guardare la televisione. Per lo più segue quiz a premi e telegiornali.

### Anna

38 anni. Segretaria. È sposata da dieci anni con un commercialista. Hanno due figli di sette e nove anni. Non ama più il marito e da un anno ha una relazione clandestina con un collega.

### Ilir

17 anni. Nato in Italia da genitori albanesi, frequenta il Liceo Scientifico con ottimi risultati. Nel tempo libero ama leggere manga e studiare il giapponese. Ha scoperto da un anno di essere gay. Ha una relazione con uno studente universitario. È spaventato dalla possibilità che i suoi genitori lo scoprano.

Knocking on an American's door is more dangerous than wandering into a forest populated by bears.

Una cosa che davvero mi piace poco di Mastodon è l'anonimato. Quando qualcuno mi chiede il contatto, non ho la minima idea di chi sia, a meno che non abbia deciso di star qui con nome e cognome. E così mi è capitato per due volte di dare l'amicizia alla mia stalker.

In Scienze Umane avvieremo tra qualche lezione lo studio della mafia. Poiché non ho trovato materiale adatto, ho scritto questo.

mega.nz/file/kpwmjICT#Z-pUss4d

@fifilamoura @DrALJONES Historical records show that the Southern Baptist denomination started for one reason and one reason only: to deny the rights to black people by violent force, in opposition to Biblical reasons for granting blacks freedom. Thus, the Southern Baptists were not founded on religion, but on supporting terrorism. That point is well-documented in Pastor Robert P. Jones’ book “White Too Long.”

Allora: se si cerca il mio nome su Google appare questo. I libri sono i miei. I siti indicati se si clicca su Panoramica sono il mio blog, il profilo Linkedin eccetera. La faccia però non è mia, ma di un mio omonimo che sul suo profilo Facebook scrive: "Noi non ci definiamo conservatori, ma nazionalpopolari, sociali o nazionalrivoluzionari..."
A quanto pare, non c'è nessun modo di impedire a Google di fare questi pastrocchi con l'identità delle persone.

La mia terza ha vinto le gare locali di disputa e va alle semifinali nazionali. Mi sa che studiare logica a qualcosa serve. Poi magari lavoriamo sull'importanza di cercare insieme una risposta, più che fare prevalere il proprio punto di vista.

Mi sa che lascio perdere Tolstoj, Lucrezio e il libro sul Diavolo e mi traduco questo.

Portami con te nel mattino vivace
le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato
al tuo fianco di donna che cammina
come fa l'amore.

(Attilio Bertolucci, "Viaggio d'inverno")

"Il mondo intero è bellezza su bellezza, ma per chi non vede è cosa assurda. Se riuscirai a scorgere questa Via, comprenderai
il valore della tua bellezza. Se il tuo cuore si libera da questa prigione, in ogni sua particella germoglieranno cento roseti. Ogni più piccola parte di te, che pure sei fatto di polvere sterile, eclisserà
la luna e il sole" (Attar, "Il poema celeste", Rizzoli).

Mi sfugge il senso di uccidere l'orso di Caldes. Se gli orsi sono pericolosi, allora si uccidano, se se ne ha il coraggio, tutti i cento orsi del Trentino. Altrimenti si lasci in pace un orso che ha solo fatto l'orso.

8.19. Via, si va a scandalizzare i marmocchi.

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