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Uno degli errori più grandi che facciamo con i bambini è l'equivoco del giocattolo. I bambini piccoli non hanno bisogno di alcun giocattolo. Per loro qualsiasi oggetto è buono per fare esperienza. È istruttivo guardare un bambino che snobba una stanza piena di giocattoli per divertirsi con una scatoletta di plastica. Per non dire quanto è bello strappare i libri di papà.

La cottura degli gnocchi è il mio innovativo e brevettato metodo di verifica. Finito un argomento gli studenti si dividono in gruppi per ripassare e consolidare. Quando uno studente si sente pronto, formula una proposta di voto e mi chiede di verificarla. In quel momento butto in padella gli gnocchi che sono venuti a galla da soli.

Ora libera. Lavoro a un articolo su ChatGPT e la scuola. Le chiese possono ancora servire a qualcosa.

Ho letto il primo capitolo de _I miei stupidi intenti_. E insomma... Ditemi che vale la pena procedere.

Momenti belli del Blue monday. Buxtehude in cuffia nel bus. Le ultime pagine del _Lupo della steppa_ nel bus. Il cornetto alla Nutella di metà mattinata. La chiacchierata con gli studenti di quinta. La passeggiata nel giardino della scuola. Il pranzo al bar vicino alla scuola. La passeggiata per tornare a casa con in cuffia il concerto K466 di Mozart. Giocare a terra con Ermes, ancora con Mozart in diffusione.

Ancora su Dante. Può essere che sia di destra o di sinistra o nessuna delle due cose. Una cosa però certamente è di destra: l'idea del Grande Poeta Nazionale, che Dante incarna perfettamente. Considero di destra, in generale, l'idea del Poeta, essere umano perfettissimo e perciò al di là di ogni reale tratto umano. Ricordo ancora lo sconcerto quando, anni fa, a un incontro dei _poeti_ (io ero tra questi) con gli studenti di una scuola secondaria osai parlare della omosessualità o bisessualità di Leopardi. Avevo offeso il sacro nume.

Ecco, questo è certamente di destra: una visione della letteratura e più in generale sulla cultura centrata su pochi grandi, ingigantiti ulteriormente; con tutta la grande varietà e ricchezza della nostra storia culturale che passa sullo sfondo. Dante grande protagonista, Cavalcanti appena un passo dietro e il povero Cecco Angiolieri appena visibile, simpatica comparsa e nulla più. Ed è inutile dire che le donne sono del tutto assenti. Il Grande Poeta (o Filosofo, o Artista) Nazionale ha da essere uomo.

Lezione sulla globalizzazione. Parlo di come era il commercio a distanza prima di Internet, citando _Postal Market_. Cerco in rete una foto del catalogo, e scopro che ormai su eBay un catalogo _Postal Market_ è quotato più di 150 euro.

Durante la ricreazione fa irruzione un attore che finge di essere un cavallo. Una delle situazioni volute da preside per creare a scuola un clima diverso. Purtroppo non se l'è filato nessuno: erano troppo presi dal paninaro.

Sarebbe interessante capire se è così anche in Italia. Da noi una parte significativa del lavoro universitario è sulle spalle di docenti a contratto, pagati in modo ridicolo o non pagati affatto.

fediscience.org/@erinnacland/1

Non amo Dante, e perciò non mi straccerò le vesti perché un tale lo ha definito di destra. Certo è un azzardo usare con un autore vissuto sul finire del Medioevo categorie come destra e sinistra. Ma non è una cosa del tutto arbitraria. Non si può negare che una visione verticale e gerarchica della società sia di destra, ad esempio: e dunque si potrà dire che sì, Platone è più a destra di Democrito.
Ma cosa è destra oggi in Italia? Se si cerca un autore fondamentale della nuova destra italiana (e non solo), bisogna guardare a René Guénon. Il fascismo attuale è nella sua essenza antimoderno e tendenzialmente esoterico. E Guénon ha scritto, tra le altre sue infinite merdate, un saggio sull'esoterismo di Dante. Di cui dev'essersi ricordato il povero signor nulla espettorando la sua chiacchiera.

Cinque ragioni per le quali non ho mai amato De Andrè.

1. È stato un musicista mediocre. Dal punto di vista strettamente musicale un Lucio Dalla era infinitamente più avanti di lui. Per avere una versione ascoltabile delle sue canzoni migliori c'è stato bisogno della PFM.

2. Ha copiato a man bassa, da Leonard Cohen a Brassens. In Italia è sembrato originale perché l'Italia è il paese in cui Elvis può sembrare uno che imita Little Tony.

3. La sua visione del mondo ipersemplificata - di qui i poveri, gli umili e gli esclusi, di là i borghesi - è superficiale, e dunque volgare.

4. Il suo essere antiborghese è un equivoco. Perché stereotipata e sentimentale, la sua visione della società è interamente borghese. Non a caso i proletari non lo hanno mai ascoltato. L'ascolto di De Andrè era, dalle mie parti, un test infallibile di provenienza borghese. Non c'è opposizione autentica alla borghesia che non parta dal riconoscimento della sua grandezza e del suo straordinario ruolo storico - a partire da Marx ed Engels. De Andrè serve ai piccolo borghesi per sentirsi romanticamente un po' proletari.

5. La maggior parte delle sue canzoni sono semplicemente di una noia mortale.

All'ultimo Collegio dei docenti della mia scuola si è discusso della possibilità di incontrare il ministro Valditara. Di seguito la motivazione del mio voto contrario.
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A scuola si possono invitare molte persone. Anche persone controverse. Mi piacerebbe molto, ad esempio, invitare Renato Curcio, che è oggi una delle persone più qualificate in Italia per parlare di carcere. Se lo facessi, la nostra scuola finirebbe sui giornali, anche se Curcio è un cittadino libero che ha pagato il suo debito con la giustizia: e anche se la Costituzione afferma che il fine della pena è la riabilitazione del reo.

Si invita a scuola chi ha qualcosa da dire, qualche risposta da dare alle nostre domande. Ora: quale è la domanda, nel caso di Valditara? Perché lo invitiamo? Mi pare di capire che non vi sia nessuna domanda. Se volessimo parlare di scuola vi sarebbero mille persone più qualificate di Valditara, che con ogni evidenza non ha nessuna competenza pedagogica.

La ragione per la quale lo invitiamo è un’altra. Lo invitiamo perché è ministro. Ed essere ministro, in Italia, non vuol dire essere una persona al servizio della collettività, ma essere una persona che ha un gran potere e un gran prestigio, e questo indipendentemente dalle qualità personali. Un potere e un prestigio che si riflettono su chiunque entri in contatto con quella persona.

Dunque inviteremmo Valditara per godere un po’ della luce del suo potere e del suo prestigio. Ma questa è una stronzata che va contro tutto quello che facciamo o dovremmo fare a scuola. Cerchiamo di educare a percepire l’importanza della cultura, della bellezza, del dialogo. Non ad andare in fibrillazione perché arriva a scuola qualcuno dei sacri rappresentanti del Potere, di fronte ai quali occorre scappellarsi.

_Kaasher natati et-lebi lada’at hokmah welirot etha’inian asher na’asah ‘al-ha-aretz ki gam baiom ubalailah shenah be’enav roeh. Weroiti et-kol-ma’asah haelohim ki lo iukol haadam limzo et-hamahaseh asher lasah tahat-hashemesh beshel asher ‘ahamol haadam lebaqesh welo imza wegam im iomer hehokam lada’at lo iukol limzo._

Mi son dannato l’anima a cercare
conoscenza, saggezza, il senso ultimo
di tutto questo affare sulla terra
che ci toglie il riposo notte e giorno.
Ed ho visto che le opere di Dio
tutto quello che accade sotto il sole
l’uomo non può comprenderlo: e chi dice
d’esser sapiente ed afferrare il mondo
più degli altri è smarrito ed impotente.

_Qohelet_, 8, 16-17. Traduzione mia.

Sto guardando il _Pinocchio_ di Guillermo del Toro in inglese. Fa un certo effetto sentirlo pronunciare _Penocchio_. Che era un porno italiano di qualche anno fa.

Nello stabilimento #Amazon di Colorado Springs, un uomo muore d'infarto durante il turno di lavoro e la direzione decide di coprire il cadavere con dei cartoni e occultare l'accaduto per evitare che gli/le addett* del turno successivo si fermassero.
Quest* ultim* sapranno di aver lavorato con il corpo del collega deceduto a pochi metri soltanto parecchi giorni dopo.

#AmazonCrime

theguardian.com/technology/202

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