Ieri si parlava in prima dell'inopportunità di mettere le proprie foto - e maggior ragione le foto dei minori - in rete. Che differenza c'è - diceva una studentessa - tra il vedere qualcuno per strada e il vederlo in una foto su Internet? Ho mostrato loro una foto di Francesca Brancati. Che un giorno si è trovata ad essere additata sui giornali come un mostro. Lei e la sua fidanzata, dicevano i titoli, avevano ucciso un bambino di quattro anni. Nulla del genere, in realtà. I giornalisti non avevano foto per illustrare la notizia. Hanno cercato su Google la foto di una lesbica qualsiasi. E dal momento che Francesca Brancati è un'attivista LGBT, hanno trovato la sua foto. E l'hanno usata in quel modo criminale.
L'uscita più disastrosa della mia vita è stata con una ragazza che lavorava alla selezione del personale di una grossa fabbrica della zona. Pensando d'essere simpatica esordì raccontandomi un colloquio che aveva fatto quella mattina. Aveva chiesto a una candidata se aveva intenzione di avere figli. E lei aveva osato rispondere di sì. "Capisci? ha detto sì. Con sfacciataggine! Che si aspettava, che l'assumessimo?"
Per un po' sono stato in dubbio. Una parte di me diceva che una ragazza così dolce e carina non poteva aver davvero fatto una cosa simile; doveva esserci un'interpretazione, tipo la Bibbia che dice una cosa ma in realtà ne vuole dire un'altra. Un'altra parte di me era per il vaffanculo immediato ed ultimativo. Una terza parte se ne uscì così: "Ormai ci siamo, cerchiamo di divertirci". E la spuntò.
Ci divertimmo, dunque. Per tutta la serata le esposi nella forma più estrema le mia idee politiche, parlandole delle diverse correnti dell'anarchismo, della differenza tra Federazione Anarchica Italiana e Federazione Anarchica Informale e dell'anarcosindacalismo: e assistendo al suo commovente tentativo di mantenersi carina e impassibile mentre nella sua testa c'erano una voce che le diceva di scappare, un'altra che esigeva l'immediata denuncia ai carabinieri e una terza, più saggia, che consigliava la chiamata a fine serata, al sicuro a casa, che non si sa mai.
La seconda uscita più disastrosa della mia vita è stata con una poverina che si presentò piangendo. "Buonasera", le dissi. E una voce dentro di me diceva: "Che n'atə cazzə də guəjə" (in che cazzo di guaio mi sono cacciato). Pianse per tutta la serata. Fluviale. Inconsolabile. Era successo che il suo ex s'era sposato. Una tragedia di proporzioni cosmiche.
La terza uscita più disastrosa è stata con una delle più belle donne che la generosa terra pugliese abbia prodotto. Un’artista raffinata, sensibile eccetera. Che diede il tono alla serata parcheggiando nel posto riservato ai disabili. Poi mi portò a visitare un museo. La vidi confabulare in biglietteria: era riuscita ad avere i biglietti gratis dicendo di essere nonsobenechiocosa. Usciti, mi parlò a lungo della sua visione del mondo, portandomi con mano tra Gurdjeff e Guenon, tra il Re del mondo e Kaspar Hauser. Concluse con un “Almirante è stato un grande uomo” che ebbe su di me lo stesso effetto di uno shottino di olio di ricino.
La quarta uscita più disastrosa della mia vita è stata con Miss Gossip. Una di quelle uscite che ti raccomandano gli amici che ti vedono solo da troppo tempo e ti vedo triste dai fai qualcosa per tornare a sorridere. E torniamo a sorridere. Si parla del più e del meno. E appena si tocca il più - che per me vuol dire qualcosa che richieda un minimo di lavorio dei neuroni - la figliuola esige il meno. E lo invoca con una simpatica esclamazione: “Gossiiiiip?”. E insomma, ha praticamente passato tutta la serata a ripetere: “Gossip?”. Parlo di filosofia. “Gossip?” Dai, ci sta, poverina. Proviamo con la politica. “Gossip?”. Niente. Libri? “Goooossiiiiiiip?”. Kitemmurt. Alla fine la portai in pizzeria e le spiegai che per me è molto importante non parlare mentre si mangia, sia per educazione che per digestione. E mangiai molto lentamente.
Fascists are recognized by cowardice: they never lead the coup d'état of their followers. Neither was Mussolini leading the march on Rome. He was ready to flee to Switzerland if things went bad. #bolsonaro
Tra i miei primi ricordi. Sono in un letto d'ospedale. La mia mano sinistra comincia a formicolare. Poi si apre. Smette di appartenermi e diventa una cosa del mondo; ma non una cosa qualsiasi: nella mia mano il mondo si manifesta come un tutto. Le cose entrano nella mia mano, si gettano in essa come nella loro origine; e dalla mia mano il mondo a sua volta è partorito. Queste sono parole, e dunque qualcosa di superficiale e inadeguato; si soffermano al margine di ciò che appartiene a una diversa dimensione.
Siamo convinti, in fondo, che il _senso_ del mondo debba esprimersi attraverso la parola. Che si tratti di elaborare una _teoria_: qualcosa che abbia a che fare col vedere e col dire, in bell'ordine, quello che si è visto. Di creare una architettura del mondo in cui collocare noi stessi. Ma l'essenza non è né nella parola né nella vista. Più che di teoria, si tratta di estesia. E, più a fondo, di anestesia.
Among my earliest memories. I am in a hospital bed. My left hand begins to tingle. Then it opens. It stops belonging to me and becomes a thing of the world; but not just any thing: in my hand the world manifests itself as a whole. Things enter my hand, are thrown into it as in their origin; and from my hand the world in turn is given birth. These are words, and therefore something superficial and inadequate; they linger at the margin of what belongs to a different dimension.
We are convinced, after all, that the meaning of the world must be expressed through words. That it is to work out a theory: something to do with seeing and saying, in good order, what has been seen. Of creating an architecture of the world in which to place ourselves. But the essence is neither in the word nor in the sight. More than theory, it is about esthesia. And, deeper, of anesthesia.
> Ribadiamo la nostra condanna irrevocabile e senza ambiguità del regime putiniano...
Seguono affermazioni che rendono revocabile e ambigua la condanna del regime putiniano.
Su MicroMega ragiono di politica e social network. E di #Mastodon.
https://www.micromega.net/un-altro-mondo-virtuale-e-possibile/
Non considero Edoardo Acotto uno stupido né un filosofo impreparato, anche se su diverse cose la penso diversamente da lui. Ma nel volume dedicato all'_Essere_ nella collana _Le parole della filosofia_ del _Corriere della Sera_ scrive sul buddhismo una bestialità assoluta:
>il vuoto del Nirvana non è il nulla ma una sorta di Essere infinitamente rarefatto e svuotato di tutti gli enti (p. 31).
È un buon esempio -- ma ve ne sono infiniti altri: non ultimo _Karman_ di Agamben -- delle imbarazzanti approssimazioni dei filosofi italiani quando si azzardano a sporgere il naso oltre la filosofia occidentale. #filosofia #buddhismo
# Divertimenti di inizio anno
## Lingua artificiale da denominare
### Classificazione degli enti
- Enti inanimati
.. Naturali
.. Creati dall’uomo
- Enti animati
.. Piante
.. Animali
.. Essere umano
- Enti ideali
.. Matematici
.. Etici
.. Sociali
.. Religiosi
### Enti inanimati naturali
Cominciano con a+y: ay
Esempi: ayka, sole; aysa, mare; ayma, montagna; aysta, fiume.
### Enti inanimati creati dall’uomo
Cominciano con a+k: ak
Esempi: aka, tavolo; akra, sedia; akta, penna.
### Grande e piccolo
Sa dopo la parola: piccolo
Ta dopo la parola: grande
Esempi: aka-sa: tavolino; aka-ta: tavolo grande
### Plurale
P a fine parola.
Esempi: akasap: i tavolini.
Late night. Ermes wakes up crying his eyes out. Maybe he has a fever, maybe his teeth hurt. We turn on the light. Xho begins to sing, "You are my sunshine, my only sunshine..." I join in. Ermes quiets down. We notice that he is looking at the ceiling. Our hands form shadows. So be it. Xho's hands form a butterfly, mine a snail. Ermes smiles. We go back to sleep.
This is, more or less, what at sixteen I called, with disdain, "bourgeois happiness."
In a nutshell. More than two thousand years ago there lived, perhaps, a man who taught his (few) disciples not to resemble the Jewish clergy in anything, to be humble, to seek the last place and not the first; and not to be called 'father'. On the basis of his life, an institution was created that has priests who in every way behave like the Jewish clergy he abhorred and whose leader is called *pope*, which means *father*. And now the death is mourned on the unified networks of one of these characters who have made contradiction their existential code: preachers of humility huddled in shrouds of colourful and ostentatious robes, or in immaculate robes of the highest tailoring, with large crosses and gold rings, and at the top of the heap everywhere. The first ones filling their mouths with the importance of being last: the brazen, cynical, revolting deception. #pope
In estrema sintesi. Più di duemila anni fa è vissuto, forse, un uomo che ha insegnato ai suoi (pochi) discepoli a non assomigliare in nulla al clero ebraico, ad essere umili, a cercare l'ultimo posto, e non il primo; e a non farsi chiamare "padre". Sulla base della sua vita è stata creata una istituzione che ha sacerdoti che in tutto e per tutto si comportano come il clero ebraico da lui aborrito e il cui capo si chiama papa, che vuol dire padre. E ora si piange a reti unificate la morte di uno di questi personaggi che hanno fatto della contraddizione la loro cifra esistenziale: predicatori dell'umiltà affossati in coltri di abiti colorati e sfarzosi, o in abito immacolato e però d'altissima sartoria, con grandi croci ed anelli d'oro, e ai primissimi posti in ogni dove. I primi che si riempiono la bocca dell'importanza di essere ultimi: l'inganno sfacciato, cinico, rivoltante. #papa
_ChatGPT è in grado di generare elaborati accademici o anche solo scolastici? A giudicare da questo scambio si direbbe di no._
**Se ti chiedessi di scrivere un saggio accademico su Kierkegaard, dovresti indicare in
bibliografia le tue fonti esatte. Sei in grado di farlo?**
Come AI, non ho accesso a fonti esterne e non posso fare ricerche online per verificare le informazioni che condivido. Inoltre, non posso fornire una bibliografia esatta per le informazioni che condivido su Soren Kierkegaard o su qualsiasi altro argomento, poiché il mio database di conoscenze è stato costruito automaticamente utilizzando tecniche di apprendimento automatico su un ampio insieme di testi.
Tuttavia, posso fornire informazioni generali su Kierkegaard e sulla sua vita e opera, basandomi sulle conoscenze presenti nel mio database. Se hai bisogno di informazioni più dettagliate o di una bibliografia esatta per un saggio accademico, ti consiglio di fare ricerche più approfondite utilizzando fonti attendibili e di consultare un docente o un esperto dell'argomento.
**Quindi non sei in grado di scrivere un saggio accademico su Kierkegaard.**
Come AI, sono in grado di fornire informazioni generali su Soren Kierkegaard e sulla sua vita e opera, basandomi sulle conoscenze presenti nel mio database. Tuttavia, non posso fare ricerche online per verificare o aggiornare queste informazioni e non posso fornire una bibliografia esatta per un saggio accademico.
Scrivere un saggio accademico richiede una ricerca approfondita e la consultazione di fonti attendibili e aggiornate. Inoltre, richiede la capacità di formulare un argomento coerente e supportato da prove e di presentarlo in modo chiaro e ben strutturato. Come AI, non posso svolgere queste attività e non sono in grado di scrivere un saggio accademico su Kierkegaard o su qualsiasi altro argomento.
Over the last few days I have been reading Carl Gustav Jung's _Seven Sermons to the Dead_. The great psychoanalyst wrote them in 1916, after he had a vision of several spirits returning from Jerusalem. Now, there are three possibilities. The first is that the spirits of the dead exist, and Jung was able to see them because he possessed uncommon faculties. The second is that the spirits do not exist nor did Jung see them; he claimed to see them because he was a charlatan. The third is that spirits do not exist but Jung really saw them because he was a psychopath. Now, according to Occam's razor, the first hypothesis must be given up, because _entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem_. So Jung was either a charlatan or a psychopath.
Nel suo discorso di fine anno il presidente Mattarella afferma il ruolo di guida, di bussola della Costituzione. E naturalmente fa bene: è il suo lavoro.
E tuttavia il fatto che "nell’arco di pochi anni si sono alternate al governo pressoché tutte le forze politiche presenti in Parlamento" non dimostra affatto che la nostra è "una democrazia matura, compiuta". Dimostra piuttosto che il nostro è un paese fortemente instabile. Ma soprattutto dimostra la fragilità della Costituzione. Perché se la dodicesima disposizione transitoria e finale fosse stata applicata, il MSI non sarebbe mai esistito e non esisterebbe oggi Fratelli d'Italia. L'Italia è un paese in cui, in spregio alla Costituzione, è stato ed è consentito di presentarsi alle elezioni anche a forze apertamente neofasciste come CasaPound e Forza Nuova (dalle ultime elezioni quest'ultima è stata esclusa per ragioni banalmente procedurali).
La disoccupazione, le disuguaglianze e la povertà, di cui parla Mattarella, dimostrano ancora che la Costituzione non viene applicata; e non ha molto senso affermare che "ci guida ancora". No: non ci guida. Non ci ha mai guidato. A Danilo Dolci, che aveva portato i disoccupati di Partinico a lavorare in una trazzera per rivendicare lavoro, il giudice spiegò che non aveva senso appellarsi al diritto costituzionale al lavoro, perché quello che afferma la Costituzione è un diritto solo generico, da cui non discende alcun obbligo reale.
Per affrontare povertà, disoccupazione e disuguaglianze avremmo bisogno dei cento miliardi di euro che lo Stato perde ogni anno perché non vuole combattere l'evezione fiscale. Si mettono le mani nei capelli, i miei studenti, quando confronto con loro i dati sull'evasione fiscale in Italia con quelli degli altri stati europei. E anche questo è fatto in disprezzo aperto della Costituzione.
Quindi no: la Costituzione non ci guida. La Costituzione è per gli italiani quello che il Vangelo è per i credenti: un testo rispettabile, rispettabilissimo, da tenere però a rispettosa distanza.
Vladimir Poutine réagit au décès de Benoît XVI https://www.lesoir.be/486223/article/2022-12-31/vladimir-poutine-reagit-au-deces-de-benoit-xvi
Ateo sbattezzato, buddhista theravada, anarchico. E nulla di tutto questo.
Vivo a Siena con Xho, nostro figlio Ermes e il cane Mirò.
Ultimo libro: "Senza cattedra. La scuola possibile" (Loescher).