Sono ricapitato sul http://polymny.studio/ un servizio web che permette di creare video didattici con un pdf a supporto. È stato rifatto ed è disponibile anche in inglese. Merita sicuramente. Grazie a @framaka per avermelo ricordato @nilocram @scuola@a.gup.pe @scuola@poliverso.org #scuola
==SPOILER==
C'è questa donna picchiata dal marito. Il cinema italiano non è in grado di mostrarci una donna _realmente_ picchiata dal marito; per cui, nonostante l'omaggio al neorealismo, nel film di Cortellesi le botte sono a passi di danza. Questa donna, così infelice, ha una possibile via d'uscita: un suo ex fidanzato che la porterebbe via con sé. E lei si decide a prenderla, questa via d'uscita: e lo spettatore pregusta l'happy end. Ma ecco che avviene l'imprevisto, e la via d'uscita si richiude, e pare che non vi sia speranza. Ma giammai. "C'è ancora domani", annuncia la protagonista. E lo spettatore immagina che domani, per chissà quale misterioso meccanismo - in fondo è la funzione di sceneggiatori e registi, escogitare misteriosi meccanismi - la nostra protagonista riuscirà e ricongiungersi al suo salvatore. Ma no. Domani è il giorno del voto. Del primo voto per le donne.
La via d'uscita per le donne, dice Cortellesi, non è romantica. Non è in un uomo che sostituisce un altro uomo, e può essere che non sia migliore di lui (come dimostra il fidanzato della figlia della protagonista). La via d'uscita è politica. E questo è un bel messaggio, senza alcun dubbio. E qui lo spettatore, spiazzato, applaude.
A me il film non è piaciuto. E non perché dica che la via d'uscita è politica. Ma perché lo dice in modo banale. Perché pensa in modo banale la politica. Nella direzione, per intenderci, delle commosse letture della Costituzione del tardo Benigni. Quello che non torna è che _questa politica_ non ha cambiato nulla per le donne. Il primo voto delle donne ha portato al potere una classe politica di uomini. Ai quali sono seguiti altri uomini, e poi altri uomini ancora. Uomini corrottissimi, violenti, criminali, mafiosi. Per cui no: il voto non è l'atto liberatorio che il film vuole far credere. Non lo è mai stato, né lo sarà mai. Non lo sarebbe nemmeno se avessimo una classe politica degna di questo nome, e non la scelta imbarazzante tra gli idioti, i professionisti della politica e i criminali.
Quello che il film non dice è che certe ferite della società - e la violenza patriarcale è la più grave - vanno affrontate a livello di società. La narrazione rassicurante è che le donne potranno affidare serene e fiduciose la loro causa ai politici. Ma non funziona così. Qualsiasi società che speri di cambiare attraverso i partiti politici è destinata a replicare sé stessa. Una società si cambia stando nelle relazioni sociali, non appellandosi a un'istanza superiore. Per questo il film, comunque lo si giudichi dal punto di vista estetico, è politicamente superficiale.
Un uomo, che naturalmente merita ogni rispetto per la sofferenza che sta provando, non riesce a parlare della figlia uccisa senza evocare la figura di un uomo che uccide. #giuliacecchettin
Gli studenti hanno bisogno di educazione. Hanno bisogno, cioè, di relazione. Dietro il loro malessere, dietro gli stessi comportamenti provocatori, c’è questa domanda di relazione autentica. Chiedono di potersi confrontare con adulti significativi, che sappiano e vogliano comunicare con loro in modo autentico. Trovano, per lo più, figure lontane, seppellite dietro il ruolo, spesso incapaci di una relazione che non sia mediata dal giudizio, perfino dal voto. E non mi meraviglierei se comparisse tra gli altri il voto per l’affettività o i sentimenti. Che gli studenti impareranno a simulare, come imparano a simulare tutto il resto, in un ambiente in cui a predominare sono la falsità e l’inautenticità.
#scuola
https://www.attraversamenti.info/la-miseria-affettiva-e-relazionale-della-scuola/?fbclid=IwAR0sGd6_AnPfmmJPODri4pZlPGN22S0MAjW-trSuxwwVU_239s7UjAhcues
Cinque cose
Uno. Il mondo così come lo vediamo non è che illusione. O meglio: una interpretazione dovuta alla imperfezione dei nostri sensi. Le cose non esistono. La materia è fatta per lo più di vuoto.
Due. Il nostro io non è nulla di sostanziale. Ciò con cui ci identifichiamo non è che un modo particolare di funzionare del nostro cervello. Ne esistono altri, che si manifestano sia durante il giorno che, in modo prevalente, durante la notte.
Tre. La nostra posizione nell'universo non è affatto diversa da quella di un acaro o di un batterio.
Quattro. Non esiste nessuno, tra i nostri simili, che possa davvero comprenderci.
Cinque. Perché in fondo nemmeno noi stessi possiamo comprenderci. Il cammino di comprensione di sé è un eterno smarrirsi in infiniti labirinti, fino a quando si acquista la consapevolezza che noi stessi siamo labirinto.
Sul _Jerusalem Post_ di ieri Aaron Katsman parlava dell'importanza della gentilezza, partendo da quell'uomo gentilissimo - tentato assassinio del figlio a parte - che è stato Abramo, e di quanta gentilezza vi sia in Israele in questi giorni. E concludeva:
>May all the incredible kindness taking place help us have a true salvation, a military victory and be successful in eradicating the forces of evil that have besieged us.
Considerato in un’ottica filosofica il problema del rapporto tra culture è dunque ridimensionato. Lo sguardo filosofico su una cultura consente di considerarne la ricchezza interna, il pluralismo, le molteplicità di posizioni che ha espresso nel corso del tempo. Abbiamo compiuto l’errore di leggere il rapporto tra le culture in una prospettiva religiosa che rende ogni cultura chiusa e ferma nella sua identità. Sub specie religionis il mondo è dominato dai grandi blocchi culturali del cristianesimo, dell’islam, dello hinduismo eccetera. Sub specie philosophiae ognuno di quei blocchi si rivela come il fragile tentativo politico di forzare all’unità una complessità irriducibile. Dietro il nazionalismo hindu, ad esempio, appare la complessità di un mondo culturale che fin dai tempi più antichi ha espresso posizioni scettiche, materialistiche, ateistiche, che oggi sono certamente minoritarie, ma esistono (si pensi, per il secolo scorso, alla figura di Goparaju Ramachandra Rao, detto Gora).
Sul piano politico, adottare lo sguardo filosofico vuol dire procedere oltre la posizione del multiculturalismo, che compie appunto l’errore di identificare una cultura con la sua religione. Una identificazione che non vale per nessuna cultura, nemmeno per quelle che sono finite sotto il controllo del fondamentalismo religioso. Di più: identificare una cultura con la sua religione vuol dire appunto fare il gioco dei fondamentalisti, accettare in nome della pluralità e del rispetto della differenza ciò che ne è l’esatto contrario, ossia la riduzione di ogni fatto sociale e culturale alla religione (e per lo più riducendo la stessa complessità religiosa a uno solo dei suoi aspetti).
Da "Ponti, incastri e zattere. Saggi di filosofia interculturale", in preparazione.
Più di 4.000 bambini ammazzati in Canada e gettati nelle fosse comuni, più di 300.000 bambini violentati e più di 300.000 bambini venduti in Francia, dopo averli sottratti con l'inganno alle madri.
Quali altri atrocità occorrono per parlare di mettere fuori legge, come organizzazione criminale, la Chiesa cattolica?
Sui tre gradi di tombola scolastica. Se sia il caso di far leggere Manzoni. E la questione del Canone.
https://www.attraversamenti.info/la-tombola-a-scuola-e-manzoni/
NOTE: the only INDEPENDENT information on the role of the Italian élite unit #Folgore in #Afghanistan comes the 91.910 #AfghanWarLogs, published by #WikiLeaks: they're part of the 700,000 secret files for which the United States have destroyed the life of Julian #Assange
Sto provando https://www.trustcafe.io, il social network di Wikipedia (che prima si chiamava WTSocial). Una sorta di Reddit, ma con un numero limitato di temi e un livello di discussione piuttosto alto.
Altissimo è il livello in https://www.lesswrong.com, che conto di studiarmi con calma in questi ultimi giorni di vacanza.
#Africa ⚠️ Siamo sicuri che la soluzione sia "aiutarli a casa loro"?
Un esempio:
Il #Ghana 🇬🇭 era uno dei più fiorenti produttori di pomodoro 🍅
Il pomodoro è uno degli alimenti più utilizzati nel Paese, ma a causa dell’importazione di pomodoro dall’ #Europa🇪🇺 (complice anche #Italia🇮🇹) e dalla #Cina🇨🇳 - più economico di quello nazionale - il settore è stato colpito da una profonda crisi per la popolazione ghanese, aumentando così anche i flussi migratori.
https://www.internazionale.it/webdoc/tomato/
La religione non è che politica, se intendiamo come politica, prima ancora che il governo, la _costituzione_ di una società. La religione è il sistema simbolico, naturalmente arbitrario, che consente l'armonizzazione delle altrimenti irriducibili differenze individuali. Come atto arbitrario istituente, la religione è un principio d'ordine che spezza la continuità della differenza. E poiché questa differenza è originaria - è l'origine stessa - la religione ha la funzione principale di tenere una comunità separata dalla sua origine oscura.
Negli USA dal 2010 sono morte 513 persone dopo l'uso del taser da parte della polizia. #taser
Ateo sbattezzato, buddhista theravada, anarchico. E nulla di tutto questo.
Vivo a Siena con Xho, nostro figlio Ermes e il cane Mirò.
Ultimo libro: "Senza cattedra. La scuola possibile" (Loescher).