E ancora una volta, con tutto il rispetto per la nobile professione di iettatore, ci tocca dire che #SalviniPortaSfiga.
Riposto da LinkedIn, che mi hanno fatto girare i coglioni certe persone.
Oggi ho letto qui un post che sosteneva che i giovani non sono in grado di risparmiare abbastanza soldi da riuscire ad accasarsi in fretta.
Il post sosteneva che le motivazioni dietro a questo fatto non siano da imputare ad inflazione e salari bassi, bensì allo stile di vita consumista e spendaccione dei ragazzi.
Io sono una persona abbastanza modesta e frugale.
Qualche tempo fa mi è stato offerto un dottorato a Milano e vorrei analizzare quali sarebbero le mie spese se avessi accettato tale posizione in modo da determinare se l'autore di questo post avesse effettivamente ragione.
In Italia, lo stipendio di uno studente di dottorato è di circa 1200€.
Ho rapidamente guardato i prezzi degli affitti a Milano; affittare un appartamento da soli è chiaramente un lusso per un giovane, quindi considereremo solo case condivise.
Una stanza economica in un appartamento condiviso viene sui 450€ più spese.
Consideriamo 100€ di spese mensili includendo anche l'abbonamento a internet, che ormai non può più essere considerato un lusso ma bensì una necessità, anche lavorativa.
Io fortunatamente mangio poca carne e molti legumi, quindi spendo poco di cibo; concedendomi un po' di verdure (includiamo ogni tanto anche quelle costose come i pomodori) arriviamo ad una spesa mensile per il cibo di circa 200-250€.
Riguardo alle spese fisse: io non utilizzo alcun tipo di servizio ad abbonamento, se non il numero di cellulare ed il canone del conto bancario per 10€ mensili.
Ora arriviamo invece ai lussi: per le uscite con gli amici mi piace andare una volta a settimana a prendere una birra al bar al prezzo di 6€, se ci mettiamo anche ogni tanto una birra del supermercato sulle panchine arriviamo a 15€ settimanali.
Mettiamoci anche un paio di uscite in pizzeria o trattoria al mese per 40€ totali.
Qualche uscita culturale non sarebbe male, anche perché stare chiusi in casa tutto il giorno non è il massimo; diciamo un paio di musei o simili al mese per 20€ e buttiamoci dentro anche un libro per 15€.
Riassumendo:
Casa: 550€
Cibo: 250€
Fisso: 10€
Svaghi: 100€
Cultura: 35€
Totale: 945€
Risparmio mensile: 255€
Mettiamoci dentro anche qualche spesa annuale.
Abbonamento bus: 330€
Vacanza di una settimana a casa di un amico 300€
Risparmio annuale: 2430€
Non male, un giovane può effettivamente risparmiare dei soldi.
Ovviamente assumendo che non avvenga nessun imprevisto che comporti delle spese.
Tuttavia, ora vi invito a rileggere le spese ed inserire quanto spendete voi.
A molte persone piace andare di tanto in tanto in discoteca e magari guardare film in streaming, solo questo può facilmente aumentare le spese mensili di 100€.
Io non possiedo un auto, tuttavia a molte persone serve per lavoro.
Condividere una casa decente costa circa il doppio.
In termine: io credo che i giovani non riescano a risparmiare grosse somme perché non sono pagati abbastanza.
Uno studente di dottorato ha la prospettiva di ottenere salari più alti, ma molte altre persone non la hanno.
Nei tardi anni '70 una mia compagna di scuola, abbastanza notevole, quando qualcuno le gridava dietro "Scopi?" rispondeva: "Io sì, tu arrangiati."
Ciò mi ha dato l'ispirazione per l'adesivo dei Camalli più gettonato (soprattutto tra NUDM…).
Se la frase vi piace copiatela pure.
L'isola che c'è troppo.
Dal primo febbraio al 31 luglio è territorio spagnolo, per il resto dell'anno territorio francese.
Dal 1660.
https://www.bbc.com/travel/article/20220706-europes-island-that-swaps-nationalities
La povertà fa andare gente in luoghi assurdi con la speranza di vivere meglio.
Chi diamine si trasferire be in un deserto in mezzo al nulla altrimenti?
Immaginate i cercatori d'oro, nessuno sarebbe andato in mezzo al nulla a lavorare duro solo per la prospettiva di trovare un poco d'oro se fosse stato benestante di partenza.
È utile che ci siano persone che fanno ciò.
Ora, come si può fare per far sì che tutti abbiano una buona vita e non vivano in povertà ma che alcune persone si spingano comunque a fare cose del genere?
Si potrebbe ad esempio istituire un fondo perduto per le grandi imprese, ma non so comunque quanto funzionerebbe bene.
Voi avete idee?
#ancheOggiSèMangiato cena veloce che devo andare a prendere una birra con un amico del proprietario di casa ad insegnargli l'italiano.
Frittatina di cipolle con melanzane con cipolle in un panino (senza cipolla) accompagnato con insalata con cipolle.
#HoyTambiénComió rapido que tengo que ir a tomar una cerveza con un amigo de mi alquilador por enseñarle el italiano.
Fritada de cebollas y ¿eggplants? con cebolla en un bocadillo (sin cebolla) acompañado con una ensalada con cebollas.
De verdad no me gustan las cebollas :D
#mastodon pretty much all content published is public and anyone can see it.
Thus you should be able to see everything also if you register an account, right?
Ahahaha - NO.
Sure, everything is federated and all, but at least when I'm looking at someones profile the toots should be retrieved, or at least I should be told that stuff is missing.
Even the subscribers numbers are wrong...
It often happens to me that when I open a profile it shows something like 50 followers (of which I'm the only one shown...) then you open the public profile and it's many more.
At that point I don't even understand where that 50 number comes from if my instance just knows about me being the only follower...
Italian, MSc in chemistry specialized in cheminformatics and QSAR.
I'm interested in cooking and building stuff.
I love traveling, I lived in India, China, Slovenia, Poland and Spain.
Currently working in Spain in the field of genomics; and doing a PhD in Drug Development using Quantum Mechanics and Artificial Intelligence.
Don't take what I say as an insult, I have no bad intentions and I'm open to talk about it.
Don't star my toots, I find that often useless: if you liked it send a reply.
Consider boosting the toots, it's the only real way in which stuff is propagated through mastodon.