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Il giro in bici di ieri mi ha portato dritto dritto a un raffreddore con mal di gola. Mi lascio curare dal tè caldo e dalla silenziosa presenza di Castoriadis.

---[Cornelius Castoriadis, L'istituzione immaginaria della società]

Sto vedendo per l'ennesima volta Lo Hobbit. Come tutte le volte, quando realizzo che la voce di Gandalf è quella del grande Gigi Proietti il film prende una piega tragicomica. È come trovarsi in una festa mascherata di Febbre da cavallo, con Mandrake vestito da stregone 😊

La pianta di melograno quest'anno è stata molto generosa. Sto facendo una scorpacciata di questi meravigliosi frutti ♥️

È una delle scene che più amo, quella della conversazione tra Magneto e Xavier durante la loro partita a scacchi.
La sottigliezza della intelligenza e l'irrazionale accettazione della propria umana vulnerabilità.

Magneto: Non ti svegli mai nel cuore della notte con la sensazione che faranno passare quella legge, o una simile, e verranno a prendere te e i tuoi ragazzi?

Xavier: In effetti sì

Magneto: E che cosa fai, quando questo pensiero ti sveglia?

Xavier: Provo una pena immensa per quei poveri stolti che verranno nella nostra scuola in cerca di guai

Magneto: Perché vieni a trovarmi?

Xavier: Perché fai domande di cui conosci già le risposte?

Magneto: Ah sì, la tua continua ricerca della speranza! Questa loro prigione di plastica non potrà trattenermi per sempre, la guerra verrà lo stesso, Charles, e io intendo combatterla... Con ogni mezzo necessario!

Xavier: E io sarò sempre presente, vecchio amico mio!

«Il tempo è un essere che si esegue: la sua azione consiste nell’essere fattivamente sé stesso.»
---[Tiziano Scarpa - La vita, non il mondo]

«Di tutto restano tre cose: la certezza che stiamo sempre iniziando, la certezza che abbiamo bisogno di continuare, la certezza che saremo interrotti prima di finire. Pertanto, dobbiamo fare: dell'interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro.»
---[Fernando Sabino, O encontro marcado]

Amo il giovane autunno, non solo per i colori ma perché il primo fresco esalta anche odori e sapori. il tè verde torna a farmi compagnia.

Sensibili alle foglie invita, in questo momento drammatico per la Palestina, a due iniziative che si terranno a Roma il 14 e il 15 novembre 2023, per un incontro con la nostra autrice Samah Jabr, psichiatra e psicoterapeuta palestinese sotto occupazione.

Si discuteva tra sorelli, l'ermeneutica è importante anche, se non di più, con Marx. Non è indifferente che piega possano prendere le scelte e le posizioni politiche in relazione a come si interpreta Marx, a cominciare da come egli intendeva il "reale" e la vita. Il Marx degli anni 60/70 è passato attraverso il "filtro ermeneutico" dello strutturalismo francese che ha ridotto Marx all'economista (forze produttive e classi sociali). Ignorando il Marx filosofo - come egli pensava l'individuo, la soggettività, la vita, la realtà e il valore ad essi legato - ha generato un marxismo dalle posizioni aberranti.

Massaggio per alleviare la stanchezza della giornata
...mica male 🙂

Anche per quest'anno abbiamo l'olio nuovo, poco, ma buono 😊

«L'occupazione occidentale, cioè del mondo ricco, rispetto al resto del mondo è stata messa in crisi ed è tutt'ora la partita in corso»

---[Luciano Canfora]

Il MACP, un sistema di AI, composto da più reti neurali, che è in grado di ricostruire e simulare le agenzie cognitive attivate da una persona in relazione con una o più persone e ad anticipare anche il suo "disagio in incubazione".

Un testo che usciva nel 1965, e già si applicavano modelli matematici differenziali per analizzare e simulare situazioni di guerra e conflitto. Ma la scienza della complessità risale almeno agli studi del fisico-matematico Poincaré e il suo oggetto era la vita non la morte.

Due letture che aiutano a comprendere il contesto storico e politico che si è sviluppato tra la fine degli anni '60 e gli anni '70.

«Prendete un ragazzino e destinatelo alla povertà. Poi spedito lontano da sua madre in un posto dove non vuole stare e se disubbidisce punitelo severamente. Mettetegli davanti agli occhi dei vecchi abbandonati, fategli anche subire qualche molestia dai preti. Quando diventa grande mostrategli che la polizia e i carabinieri sono li per fregarlo, in nome della legge, della sicurezza e delle persone perbene.
Che potete aspettarvi? che si faccia sfruttare contento? Che vi dica grazie? Appena può quell’animale morderà, non penserà nemmeno di essere una vittima, morderà e basta. Se avrà uno straccio di motivazione morderà ancora più contento. Non è necessario che siano grandi ideali, possono essere i codici della malavita, possono essere fanatismi religiosi. Vi siete fatti un nemico, dovrete costruire posti dove tenerlo chiuso, dovrete schiacciarlo.
Lui proverà a ragionare, forse arriverà addirittura a pensare di lottare insieme agli altri e di poter vincere. Come si vince? Questo non è facile. La prima cosa è abbandonare le illusioni, la seconda è comprendere che bisogna organizzarsi.
I ribelli ci mettono un po’ di tempo a capire queste cose. Si attaccano a sogni di rivalsa individuale, disprezzano la disciplina perché pensano che sia un segno di debolezza, ma a certe condizioni un ribelle può diventare un rivoluzionario, e questa è una vittoria. Non perché qualcuno, uno studente o un operaio lo abbia fatto entrare in una casa pulita e ordinata, ma perché la sua rabbia ha trovato un orizzonte, e questo orizzonte diventa la sua vita.»

---[Pasquale Abatangelo, Correvo pensando ad anna]

Due letture per evitare di rimanere incagliati tra le secche del razionalismo e le paludi dell’irrazionalismo. La nuova edizione di “Miti emblemi spie” (2023) di Carlo Ginzburg, ampliata e rivista rispetto alla precedente del 1986, mi ha salvato dall’acquisto di una copia della vecchia edizione in vendita a prezzi esorbitanti perché considerata introvabile. Le riflessioni fenomenologiche sul mondo interiore di Michel Henry sono una doccia fresca nel deserto dei modelli, delle procedure e dei sistemi che hanno ridotto la persona a individuo e poi a cosa tra le cose: modulare, calcolabile e prevedibile.

«Un principio inaccettabile per la sinistra è la riduzione della persona a homo oeconomicus, che si accompagna all’idea di mercato naturalizzato: è il mercato che vota, decide, governa le nostre vite. Ne discende lo svuotamento di alcuni diritti fondamentali come istruzione e salute, i quali non possono essere vincolati alle risorse economiche. Allora occorre tornare alle parole della triade rivoluzionaria, eguaglianza, libertà e fraternità, che noi traduciamo in solidarietà: e questa non ha a che fare con i buoni sentimenti ma con una pratica sociale che favorisce i legami tra le persone. Non si tratta di ferri vecchi di una cultura politica defunta, ma di bussole imprescindibili. Alle quali aggiungerei un’altra parola-chiave fondamentale che è dignità.»
—[Stefano Rodotà]

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