Un sonno breve sembra facilitare la scoperta di connessioni invisibili in un compito complesso. Un nuovo studio suggerisce che un breve riposo, soprattutto se portato fino al sonno profondo (N2), può migliorare significativamente l'intuizione nella risoluzione dei problemi complessi. I partecipanti allo studio che hanno raggiunto la fase N2 durante il breve sonno hanno mostrato più possibilità di scoprire soluzioni in un compito dopo il riposo.
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https://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.3003185
Da una ricerca sugli effetti della Generative AI sul cervello, la vita psichica e sociale:
1. Effetti a breve termine: pensiero meno critico.
Lo studio mostra che il 72-79% degli utenti afferma di aver diminuito il proprio sforzo cognitivo in attività come l'analisi e la ricerca. Se da un lato l'intelligenza artificiale ti semplifica la vita, dall'altro riduce il tuo coinvolgimento nel pensiero profondo, con una correlazione preoccupante: più forte è la fiducia nell'intelligenza artificiale, meno pensi.
Il risultato: una crescente dipendenza da risposte pronte all'uso (fallo veloce e senza sforzo, arriva prima...)
2. Effetti a medio termine: il rischio di dipendenza cognitiva.
A forza di delegare la risoluzione dei problemi e la creazione all'intelligenza artificiale, il 62% dei partecipanti ha segnalato un calo del proprio pensiero critico.
Il concetto di "atrofia cognitiva indotta da chatbot Al" (AICICA) si riferisce a una crescente dipendenza che indebolisce il ragionamento autonomo. Senza una pratica regolare, le nostre capacità analitiche si "atrofizzanno" rapidamente.
3. Effetti a lungo termine: un impatto sul QI
A lungo termine, l'uso eccessivo porterà a un declino cognitivo più profondo, influenzando la memoria, l'attenzione e la creatività. che può portare a un calo generale del QI. I correlati neurali legati alla memoria (ippocampo) o alla creatività potrebbero essere sottostimolati, mentre quelli dedicati alla verifica degli output dell'IA (corteccia prefrontale) sarebbero più attivati (maggiore tendenza a disturbi ossessivi).
Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista in pieno naufragio, con un debole per la fenomenologia, l'ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
While you've a lucifer to light your fag
🙂 Smile, boys, that's the style!
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛