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Non conoscevo la storia di Beatrix Potter, anche se ho avuto la fortuna di soggiornare diverse volte nel Lake District in UK, per lavoro e per diletto, un posto meraviglioso. Ho visto il film questa sera, per caso. Una bella storia, il film è delizioso.

vid.puffyan.us/watch?v=SO_KE-n

Vengono chiamati “forever chemical”, sono dovunque e vengono usati in tanti settori, anche nella moda: sono i PFAS, un nemico che dobbiamo conoscere, perché ce ne dobbiamo liberare. E non sarà per niente semplice. Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia, ha approfondito il tema nel suo libro “PFAS, gli inquinanti eterni e invisibili nell’acqua” appena uscito per Altraeconomia. Partendo dalla loro storia, ripercorre le tappe di un lungo percorso di silenzi e di inefficienza, che ha evitato per anni che vedessimo quel “diavolo in mezzo a noi”, come l’ha definito qualcuno.

solomodasostenibile.it/2024/02

Quando facciamo acquisti, tendiamo a selezionare marchi famosi o versioni generiche dello stesso prodotto?

Michael Schaeffer e i colleghi dell'Università di Magdeburgo, in Germania, hanno utilizzato la per vedere come risponde il cervello delle persone quando pensano ai marchi automobilistici più famosi.

All'interno dello scanner, un piccolo gruppo di volontari ha visto una serie di loghi, uno alla volta. È poi stato chiesto loro di immaginare di guidare un'auto di quella marca.
I loghi provenivano da noti produttori di automobili molto conosciuti in Germania e nel resto del mondo. I ricercatori hanno quindi misurato l’attività cerebrale in entrambi i casi.

Ciò che hanno scoperto è che una regione del cervello chiamata corteccia prefrontale mediale superiore (medial Prefrontal Cortex - mPFC) era più attiva quando si pensava ai marchi automobilistici più familiari.

Qual è il legame tra questa regione del cervello e i marchi più familiari?

Questa parte del cervello ha mostrato una maggiore attività quando le persone pensano a se stesse. Ciò potrebbe suggerire che i marchi automobilistici più familiari evocano pensieri ed emozioni più rilevanti. Forse è più facile immaginare di guidare un’auto familiare perché è più legata a un insieme di esperienze personali che il ricordo attiva aprendo un accesso a sé e un orizzonte di possibilità future.

È anche possibile che i marchi utilizzati nello studio non fossero solo più familiari ma fossero anche associati a ricchezza e valori sociali positivi.

Non è ancora chiaro se questi risultati siano generalizzabili ai marchi in generale o solo ad alcuni oggetti di lusso e ad elevato impatto sociale.

Questi studi suggeriscono un tema comune a queste differenze di marca. Vale a dire, i marchi evocano associazioni personali che coinvolgono un insieme più ampio di regioni del cervello. In questo caso, i marchi automobilistici sembrano essere associati al pensiero su se stessi. Nel caso delle cole, erano associate ai ricordi. Quando queste associazioni evocano uno stato sufficientemente positivo, ciò presumibilmente influenza le nostre decisioni di acquisto.

Trovate i due lavori scientifici di riferimento a questi link:

Schaefer, M., Berens, H., Heinze, H.-J., & Rotte, M. (2006). Neural correlates of culturally familiar brands of car manufacturers. NeuroImage, 31(2), 861–865. doi.org/10.1016/j.neuroimage.2

McClure, Samuel M., Jian Li, Damon Tomlin, Kim S. Cypert, Latané M. Montague, and P. Read Montague. ‘Neural Correlates of Behavioral Preference for Culturally Familiar Drinks’. Neuron 44, no. 2 (14 October 2004): 379–87. doi.org/10.1016/j.neuron.2004..

Con poche eccezioni il cosiddetto "smart working" è solo un modo per ridefinire in positivo una remotizzazione idealizzata, un movimento che nei fatti ha consentito di:

1) ridurre le spese aziendali;
2) aumentare la produttività;
3) annullare del tutto la già scarsa coesione tra i lavoratori, le cui relazioni sono ridotte alla virtualizzazione, cioè a zero;

I fenomeni direttamente legati al lavoro da remoto, molto poco "smart" e ben occultati, sono quelli del burnout: esaurimento, depressione, stress da lavoro correlato etc...

ilsole24ore.com/art/smart-work

offre funzionalità automatizzate che promettono un risparmio di tempi nella scrittura del codice a favore del tempo speso nelle analisi del problema.

Non so quanto sia un bene affidarsi a questi tool, scrivere codice per me è sempre stato parte integrante dell'analisi stessa del problema, una sua articolazione.

pycaret.org/

I contenuti visivi disponibili su piattaforme come Google Images rafforzano gli stereotipi di genere più dei contenuti testuali. Questo studio indica che le immagini online mostrano pregiudizi di genere più forti nei confronti degli uomini ed hanno un impatto psicologico più duraturo rispetto ai contenuti testuali. Gli effetti, inoltre, perdurano ancora dopo tre giorni.

ENG
Visual content on platforms like Google Images reinforces gender stereotypes more strongly than textual content. This pioneering study indicates that online images not only display a stronger bias towards men but also leave a more lasting psychological impact compared to text, with effects still notable after three days.

nature.com/articles/s41586-024

Gert :debian: :gnu: :linux: boosted

Coltiviamo alimenti per circa 12 miliardi di persone in un mondo abitato da otto, non abbiamo bisogno di produrre di più ma meglio, in modo più oculato e intelligente.

altreconomia.it/la-protesta-de

Gert :debian: :gnu: :linux: boosted

Mozilla, famosa per avere manager che guadagnano fino a 6mln $/anno (oltre il 30% della spesa), licenzia 60 dipendenti, l'istanza #Mastodon Mozilla.social subirà quella che #Mozilla definisce una "correzione strategica" con un "team molto più piccolo" e annuncia invece di concentrarsi sull'incorporazione dell'IA in #firefox
Non è una bella immagine quella di mozilla che rincorre la gallina dalle uova d'oro dell'IA.

Le alternative e i fork non mancano:
:librewolf: noblogo.org/filippodb/breve-gu

Dopo aver lasciato letteralmente evaporare la persona e ogni possibilità di dialogo tra persone, la AI cerca di recuperare il valore della conflittualità che fonda ogni autentico dialogo facendola risorgere come simulazione. Una simulazione che dovrebbe facilitare il confronto e il dialogo tra entità precedentemente passate al fil di lama del pensiero ridotto a calcolo.

arxiv.org/abs/2402.07350

Il lungotermismo è una delle filosofie più in voga tra i miliardari del tech, ma ha tratti molto inquietanti e quasi da culto: un saggio ne analizza caratteristiche e criticità. E ci spiega perché non dobbiamo sottovalutarlo.
wired.it/article/lungotermismo

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Questa politica israeliana causa danni economici immediati a decine di migliaia di famiglie palestinesi.

Ad esempio, il frantoio del villaggio di al-Mughayir, che serve anche i villaggi di Kafr Malik, Turmusaya, Abu Falah e Duma, quest'anno ha prodotto solo il 20% della produzione media annuale, 60 tonnellate di olio d'oliva invece di 300 tonnellate.

l frantoio di al-Mazra'ah al-Qibliyah ha prodotto quest'anno solo 500 kg di olio d'oliva, invece di 150 tonnellate.

Il raccolto del 2023 era particolarmente importante quest'anno, poiché l'economia palestinese è già in difficoltà a causa della guerra a Gaza, in particolare a causa del divieto di ingresso dei lavoratori in Israele e della sospensione degli stipendi del settore pubblico da parte dell'Autorità Palestinese. ⬇️12

Francis Bacon è il pittore che ha dato forma e colore alle sensazioni. Tutte le sue opere sono una espressione diretta della corporeità.

artslife.com/2024/02/14/christ

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L’odore di Gaza e la disumana banalità dei genocidi
di Gianni Tognoni — 8 Febbraio 2024

Senza fogne e raccolta dei rifiuti funzionanti, gli abitanti della Striscia sono costretti a vivere in “una discarica a cielo aperto” sotto le bombe. Un’incubatrice perfetta per le epidemie. “Il genocidio di un popolo passa anche per la sua condanna a dimenticare di essere umano”,osserva Gianni Tognoni del Tribunale permanente dei popoli
altreconomia.it/lodore-di-gaza

#gaza #guerra #genocidio #israele #palestina

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Il costo sociale dei "pusher" di notifiche: TikTok, Meta, X e altri sfruttano le notifiche push su iOS per raccogliere dati sugli utenti

@privacypride

Apple afferma da tempo che il rilevamento delle impronte digitali, ovvero il tracciamento di un utente attraverso le funzionalità hardware e software del proprio dispositivo, non è consentito. Ma a quanto pare alcune app popolari hanno trovato una backdoor che stanno sfruttando in bella vista...

adguard.com/en/blog/notificati

“Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giappone”, a cura di Rossella Menegazzo, è in scena dal 20 febbraio al Palazzo Braschi e propone un percorso nell’arte giapponese tra il XVII e il XIX secolo attraverso centocinquanta capolavori provenienti dal Museo d’Arte Orientale E. Chiossone di Genova e dal Museo delle Civiltà di Roma, firmati dai maestri del periodo Edo, tra cui Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, di cui verrà presentata anche la Grande Onda di Kanagawa, Keisai Eisen e la grande scuola Utagawa con Toyokuni, Toyoharu, Hiroshige, Kuniyoshi, Kunisada.

artslife.com/2024/02/13/il-mon

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