Far finta di essere sani (cit. Gaber)
Impressionante quanta paccottiglia newage e vagamente orientaleggiante si trovi in giro, online e offline.
Offerte commerciali mascherate da percorsi pseudo-spirituali gestiti da “guide” tutte uguali: un mix di riferimenti a rituali ancestrali, sciamanesimo, tradizioni orientali ridotte ad hamburger e patatine, improbabili pratiche corporee e immaginali inventate in prospettiva di profitti… e poi il solito carosello delle foto dei viaggi in luoghi lontani, quelle in compagnia di persone più o meno note, pellegrinaggi nei sacri templi della newage. Una vita vissuta di riflesso, dove non importa chi sei, cosa sai e cosa sai fare ma con chi ti fai fotografare.
Non ti capaciti di come questi/e riescano a trovare acquirenti, una marea di disperati che prima o poi avranno un risveglio al deserto di una vita all’insegna del disimpegno, perché in tutta quella montagna di finte pratiche e rituali non c’è mai nulla di veramente impegnativo, tutto è vissuto all’insegna della seduzione, del denaro e del gioco con ridicole pretese.
[foto: W. Davies, The Happiness Industry – Verso Books (2015)]
«La seduzione è qualcosa che sottrae al discorso il suo senso e lo svia dalla sua verità. [...] L'interpretazione è qualcosa che, mandando in frantumi le apparenze e il gioco del discorso manifesto, libererà il senso e riallaccerà i rapporti con il discorso latente.»
---[Jean Baudrillard, Simulacri e impostura, pag.47]
#libri #sociologia #filosofia
Resto francamente deluso dalle argomentazioni portate dal prof. Paolo Benanti, nuovo presidente della Commissione AI per l'informazione.
Dubbio, misericordia ed equanimità sono modi dell'esistenza che pertengono l'umano, implicano un "Chi" posizionato in un mondo, capace di pensare, agire e sentire non solo a partire da una storia ma anche orientato con gli altri da possibili prospettive d'essere nel futuro. Non hanno alcun senso riferite ad un algoritmo o ad una macchina. Le organizzazioni private proprietarie dei sistemi AI, attualmente al centro delle questioni etiche, sono le ultime a testimoniare quei modi dell'esistenza, orientate solo a perseguire interessi e potere. Si vedano ad esempio le operazioni finanziarie portate avanti con spregiudicatezza dalla Microsoft (OpenAI): https://www.lindipendente.online/2024/01/17/i-reali-interessi-dietro-ai-grandi-investimenti-di-bill-gates-nellagricoltura/
Continuare a spostare il problema sugli algoritmi, alimentando surreali e infondate aspettative sulle macchine, è molto pericoloso ed è purtroppo ciò che tutte le organizzazioni chiamate alla supervisione etica sul fenomeno dell'automazione continuano a fare.
Le narrative sui fenomeni sociali non sono solo chiacchiere:
«...an analytics of government operates with a concept of technology that includes not only material but also symbolic devices. It follows that discourses, narratives, and regimes of representation are not reduced to pure semiotic propositions; instead, they are regarded as performative practices. Governmental technologies denote a complex of practical mechanisms, procedures, instruments, and calculations through which authorities seek to guide and shape the conduct and decisions of individuals and collectives in order to achieve specific objectives.»
---[Thomas Lemke, Foucault, governmentality, and critique. Routledge (2012) - Pag.30]
«Così come oggi tanti anni fa
mandate a dire all’imperatore
che tutti i pozzi si sono seccati
e brilla il sasso lasciato dall’acqua
orientate le vostre prore dentro l’arsura
perché qui c’è da camminare nel buio della parola
l’orlo di lino contro gli stinchi
e, tenuti appena da un battito,
il sole contro, il rosso sotto le palpebre
premerete sentieri vastissimi
vasti da non avere direzione
e accorderete la vostra durezza
alla durezza dello scorpione
alla ruminazione del cammello
alla fibra di ogni radice
liscia, la stella liscia, del vostro sguardo
staccato dall’occhio, palpiterà
né zenit né nadir
in nessun luogo, mai.»
---[Pierluigi Cappello, 1967-2017]
#poesia #letteratura
Non ne avevo colto fino in fondo il senso, fino a quando non mi è accaduto di ricevere un dono e scoprire che il gesto era solo un modo per condurmi ad una situazione umiliante, almeno nelle intenzioni del mio generoso amico.
A dire il vero, il dono c'è stato, forse anche due: si è svelato e, al contempo, mi ha messo nella condizione di svelare aspetti di me impensati. Uno pensa di sapere chi è, ma non sa mai chi altri potrebbe accadergli di essere.
Ma di cosa ci si lamenta?
I segnali c'erano tutti, cosa vi aspettavate che facessero?
#accalarentia #antifascismo
«Non sempre una domanda chiede una risposta. Spesso chiede di essere dispiegata (entfaltet), affinché ceda quello che ha di più essenziale e dischiuda i riferimenti che si aprono quando ci si appropria di ciò che segretamente custodisce. La risposta, infatti, è solo l’ultimissimo passo del domandare. Una risposta che congeda il domandare annienta se stessa come risposta e non è quindi in grado di fondare alcun sapere, ma solo di consolidare il mero opinare.»
---[M. Heidegger, Nietzsche]
#filosofia #fenomenologia
Oggi sono stato ospite di un liceo classico in autogestione.
Con i ragazzi e le ragazze abbiamo ripercorso insieme come la velocità, il dinamismo e la simultaneità, dalla fine dell'800 ai nostri giorni, abbiano caratterizzato le diverse fasi dello sviluppo scientifico, tecnologico ed economico arrivando a piegare non solo la storia ma i corpi, le menti, i legami e le forme del sociale.
Abbiamo visto insieme come velocità, dinamismo e simultaneità siano state colte, sentite e rappresentate nella letteratura, nel teatro, nella musica e nell'arte.
Un gruppo di volontari ha preparato una breve rappresentazione di uno dei drammi di Bertolt Brecht tratti dalle Lehrstück, coinvolgendo lo stesso pubblico. Altri hanno letto alcuni estratti da opere di Flaubert, Proust e Musil.
Abbiamo visto come i dispositivi digitali e i social network abbiano portato velocità, dinamismo e simultaneità a livelli esasperati, esplorando gli effetti sul sistema nervoso, sulla formazione e il mantenimento della stabilità emotiva, sui processi identitari e come siano sfruttate in ambito marketing per manipolare e orientare.
Abbiamo infine messo a tema e condiviso possibilità e limiti, promesse e minacce degli attuali sistemi di intelligenza artificiale, condividendo alcune risposte, lasciando aperte domande e promesse. Perché, qualunque sia l'etica che gli esperti riusciranno a negoziare e ad imporre sulla IA, l'unica speranza per il futuro rimane la cultura e la consapevolezza di persone capaci di farsi delle domande, di incontrarsi, dialogare per trovare insieme nuove prospettive e possibilità d'essere.
Questa è stata l'ultima slide con la quale ci siamo salutati.
«Avete ascoltato e avete veduto
ciò ch’è abituale, ciò che succede ogni giorno.
Ma noi vi preghiamo:
se pur sia consueto, trovatelo strano!
Inspiegabile, pur se normale!
Quello che è usuale, vi possa sorprendere!
Nella regola riconoscete l’abuso
e dove l’avete riconosciuto
procurate rimedio!»
—[Bertolt Brecht, L’eccezione e la regola]
🙂 "Legge universale sulla procrastinazione" di Tomasz Durakiewicz
Tomasz analizza il modo in cui gli esseri umani consegnano sotto pressione per rispettare le scadenze (tesine, dichiarazioni dei redditi, progetti...). La funzione iperbolica fornisce una descrizione più accurata della "corsa alla scadenza" rispetto a una funzione esponenziale.
---[fonte: https://fermatslibrary.com/s/a-universal-law-of-procrastination#email-newsletter]
«Tutto funziona. Questo è appunto l’inquietante, che funziona e che il funzionare spinge sempre oltre verso un ulteriore funzionare e che la tecnica strappa e sradica l’uomo sempre più dalla terra. Non so se Lei è spaventato, io in ogni caso lo sono stato appena ho visto le fotografie della Terra scattate dalla Luna.
Non c’è bisogno della bomba atomica: lo sradicamento dell’uomo è già fatto. Tutto ciò che resta [sono problemi] di pura tecnica. Non è più la Terra quella su cui oggi l’uomo vive. Ho avuto recentemente un colloquio con René Char in Provenza (Lei sa, il poeta e combattente della Resistenza). In Provenza vengono installate basi missilistiche e la campagna viene devastata in maniera inimmaginabile. Il poeta, che certo non è sospetto di sentimentalismo e di esaltazione idillica, mi diceva che lo sradicamento dell’uomo che qui si compie è la fine di tutto, a meno che (ancora una volta) il pensare e il poetare non prendano il potere con la loro forza non violenta.»
---[Martin Heidegger, Oramai solo un dio ci può salvare, Guanda Ed. 1987 - pag. 134]
#filosofia #fenomenologia
Un'altra creazione artistica generata durante il periodo del lockdown, quando la rete impazzava nel suggerire le più svariate attività da fare e condividere in casa, lo yoga era una di queste.
Per la realizzazione ho impiegato linguaggio java e Processing IDE come ambiente di programmazione.
Sono rappresentati i sette chakra del corpo, Passando il mouse su ogni chakra la simulazione rappresenta le risonanze dei canali, con i rispettivi "petali" e colori, più le informazioni minime relative al chakra.
#yoga #coding #digitalart
Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista in pieno naufragio, con un debole per la fenomenologia, l'ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
While you've a lucifer to light your fag
🙂 Smile, boys, that's the style!
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛