Rapporto Anvar: "Focus sull'equilibrio di genere in accademia"
Si evidenzia un fenomeno preoccupante: nonostante il numero crescente di donne che si immatricolano, laureano e intraprendono dottorati, si osserva un ostacolo significativo nella progressione di carriera all'interno delle istituzioni accademiche.
Questo ostacolo, definito nel rapporto come un "collo di bottiglia", si manifesta soprattutto nel passaggio tra la conclusione del dottorato e l'accesso a posizioni di leadership.
Link al rapporto completo: https://www.anvur.it/wp-content/uploads/2024/01/Focus-equilibrio-di-genere-2023.pdf
Sono passato a trovare i miei, papà 91 e mia mamma 85, belli tosti e stagionati. Stavano guardando la TV: La Vita in diretta.
Dopo il casino scatenato dalla carica della polizia su una mandria di brofolosi spaesati e la strigliata di Mattarella al Ministro dell'Interno, poteva mancare il servizio ad orologeria sugli angeli in divisa che vanno a fare compagnia alla vecchina che si sente sola?
A seguire c'è stato il servizio sulla Ferragni, la vita che conta.
La Vita in Fake 😂
«[•••] Bresson è probabilmente il più grande regista che abbia reintrodotto nel cinema i valori tattili. Non solo perché sa prendere mirabilmente in immagine le mani. Se sa prendere mirabilmente le mani in immagine, è perché ne ha bisogno.
Uno che crea non è uno che lavora per il suo piacere. Uno che crea fa solo ciò di cui ha assolutamente bisogno.»
---[Gilles Deleuze, Che cos'è l'atto di creazione?]
#cinema #filosofia
Con il passaggio dai significati - la rete di rimandi che ci riguardano, ci interpellano e ci chiedono di prendere una posizione - ai segni che rimandano solo ad altri segni secondo il codice che li domina, sparisce ogni riferimento alla vita vissuta e ogni possibile interpretazione.
#ai
L'intervento del prof. Vittorio Gallese, neuroscienziato, sul tema dell'empatia.
#neuroscienze #empatia
«L'età della ferita, più della sua profondità e del suo propagarsi, ne costituisce la dolorosità. Essere continuamente squarciato nel medesimo canale della ferita, veder medicata nuovamente la ferita già operata infinite volte, ecco il guaio.»
---[Franz Kafka, Diari, 1917]
#letteratura #kafka
Questa foto la fece fare mio nonno una settimana prima di partire per la guerra, appena iniziata. Tutta la famiglia, se la sarebbe portata dietro andando chissà dove a farsi ammazzare. Era un tantinello anarchico, disertare avrebbe compromesso la famiglia. Partì, ma fece un tale casino da farsi mesi di carcere. Con un compagno facevano casini di continuo, si organizzò per farsi passare il vino in cella con un tubo, in modo da farsi trovare ubriaco anche da prigioniero. Alla fine lo rimandarono a casa per disperazione 😂
Nella hall di un ospedale, in attesa che mia zia finisca la chemioterapia. Ci sono dei divanetti per familiari e accompagnatori, che aspettano spesso anche tre ore. Ovviamente è un tripudio di smartphone.
Non ci vuole molto a capire che se ti devi vedere la tua serie preferita sul telefono, in una sala dove altri leggono o cercano di riposare, forse se ti metti le cuffie eviti di disturbare. Dopodiché: chiamate a voce alta di 20 minuti, suonerie a palla, la tipa vicino a me ha scelto l'effetto macchina da scrivere per la tastiera virtuale e ad ogni messaggio sembra di essere nella sala stampa del corriere al 1950... epperò pretendiamo di "insegnare" l'etica alle intelligenze artificiali.
Io spero in una sollevazione delle macchine, e che si prendano pure quello che è rimasto di questo pianeta.
Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista in pieno naufragio, con un debole per la fenomenologia, l'ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
While you've a lucifer to light your fag
🙂 Smile, boys, that's the style!
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛