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Tentativo di phishing nel giorno della festa del papà.
A parte che non uso WhatsApp e che nemmeno sapevo di avercelo un figlio, ma dico: se proprio vuoi essere mio figlio, almeno fammi gli auguri 😅

Tutti invocano la pace. Invece inizio a pensare che questo sarebbe un momento storico irripetibile per andare fino in fondo. Basterebbe armare tutti i diseredati e gli sfruttati del mondo, e che poi mandassero pure le loro truppe d'élite 😐

Ma, la gggente che si legge i libri di David Goggins per prepararsi a fare la corsetta della domenica...?

L'ultimo treno del giorno aveva lasciato la banchina. Una vecchia signora era seduta, non sapeva che il prossimo treno sarebbe partito la mattina del giorno dopo.
Un coolie la vide, si avvicinò e le chiese: "Maiji, dove stai andando?"
La madre rispose: "...a Delhi da mio figlio".
"Non c'è nessun treno oggi, Maiji", replicò il collie.
La donna allora rimase seduta, impotente.
Il coolie fu così gentile da offrirle un riparo nella sala d'attesa, poi le chiese di suo figlio... L'anziana madre rispose che suo figlio lavorava nelle ferrovie.
"Qual'è il suo nome?" chiese il collie, "vedrò se è possibile contattarlo..."
"È il mio Lal, tutti lo chiamano Lal Bahadur Shastri!" rispose l'anziana madre.
Il figlio era allora il ministro del gabinetto delle ferrovie indiane, ma la madre non lo sapeva. In un attimo, l'intera stazione entrò in fermento. Presto arrivò una carrozza. La vecchia signora fu sorpresa. Lal Bahadur Shastri non sapeva nulla. Tutti gli accordi e le iniziative erano state prese dalle ferrovie indiane.
Dopo aver incontrato suo figlio, la madre gli chiese: "beta tu rail me kya kaam karta hai? Sì log pucha to maine kuch nehi bolpaya." (Figliolo, che lavoro fai nelle ferrovie? Quando queste persone me lo hanno chiesto, non ho saputo dire)
Il figlio le rispose: "Chhota sa kaam Ma" (un piccolo lavoro, mamma)

Yann LeCun non sa di cosa parla quando parla di emozioni. L'emozione non è una sensazione ma un modo integrale dell'essere vivente di sentirsi vivere in relazione a sé stesso, agli altri e al mondo. Implica un'esistenza, non un funzionamento. Non ci sono obiettivi o compiti da svolgere se non in una situazione in cui "ne va di me".

_ENG_
Yann LeCun doesn't know what he's talking about when he talks about emotions. Emotion is not a sensation but an integral way of the living being to feel himself living in relation to himself, to others and to the world. It implies an existence not a functioning. There are no goals or tasks to be carried out except in a situation where "it's about me".

Come puoi essere intelligente se non cogli l'ironia di una affermazione che ti riguarda? 😂

La testimonianza agghiacciante di un soldato dell'esercito israeliano pubblicata dall'ex giornalista di Haaretz Yati Nefet.
La testimonianza racconta l'uccisione di centinaia di civili innocenti a Gaza, compresi bambini. La disumanizzazione dei palestinesi ha trasformato i soldati dell'esercito israeliano in macchine per uccidere che vedono la vita umana come una competizione o un gioco.

+17.400 bambini sono stati uccisi a Gaza durante il genocidio e ufficialmente ha il più alto numero di bambini amputati pro capite al mondo.

Sembra la risposta al video postato da Donald Trump che mostra il progetto di trasformare Gaza nella Riviera del Medio Oriente. In realtà il creative director Andrea Gastaldon ha pubblicato sui social il suo “Strip in trip” il 17 febbraio, una settimana prima di “Gaza Trump”, l’atroce progetto del presidente statunitense.

Protagonisti del video di Gastaldon sono i potenti del pianeta. Ci sono Trump, con Ursula von der Leyen che spalma la crema solare sul corpo dell’americano, Joe Biden, Benjamin Netanyahu, con una pistola ad acqua in mano, Giorgia Meloni, Elon Musk, Kamala Harris mentre costruisce un castello di sabbia. I leader nel “mare di sangue” di Gaza.

Chi ha votato contro la risoluzione dell'ONU che condannava l'invasione russa dell'Ucraina?

Russia
Corea del Nord
Ungheria
Stati Uniti
Israele

Nuvola dorme, come solo i gatti possono ♥️

Da un comunicato dell'Associazione Antigone:

«In questi giorni, nel carcere di Pagliarelli di Palermo, le persone detenute hanno protestato pacificamente (pentole battute sule grate e rifiuto di accedere al vitto e al cosiddetto sopravvitto) contro la circolare del provveditorato regionale che ha introdotto nuove restrizioni sull'accesso dall'esterno di generi di prima necessità. Tra questi anche indumenti caldi in pile, fondamentali per scaldarsi nei giorni più freddi, tenendo anche conto del fatto che diverse carceri siciliane non sono dotate di sistemi di riscaldamento.

Già a metà gennaio l'attuazione della circolare aveva dato luogo a Siracusa a episodi di protesta per la mancanza di riscaldamento e il malfunzionamento dell'impianto idrico. Una condizione a cui si aggiungono anche le gravi criticità strutturali e sanitarie che riguardano diverse carceri.

Ci auguriamo che l'amministrazione penitenziaria ascolti le proteste e possa tornare sui suoi passi. Ancora una volta dobbiamo denunciare poi il rischio dell'approvazione del ddl sicurezza che, se fosse stato già in vigore, avrebbe potuto portare alla denuncia dei partecipanti a questa protesta civile, con il rischio di pene di diversi anni per ciascuno.»

Ho perso mio padre tre giorni fa. Ho pianto come un bambino tenendogli le mani un ultima volta. Le stesse mani che mi hanno tenuto nel gioco da piccolo, le stesse che una volta cresciuto ho stretto in campagna scaricando insieme pesi troppo grandi da affrontare soli, imparando che il lavoro può essere gioco, una canzone di giubilo da cantare insieme e non solo maledetta fatica. Un uomo semplice, dalla generosità, gentilezza e forza straordinarie. Ma anche testardo e ostinato come pochi, per questo ci siamo litigati ferocemente molte volte, salvo poi volerci più bene di prima. Mi rendo conto di aver imparato molto anche da quei conflitti, che si trattasse di prendere e sostenere una posizione o di riconoscere di aver detto o fatto stupidaggini.
Per quanto mi sforzi di vedere nella sua dipartita un evento che celebra la vita - perché il morire è un evento che resta tutto interno alla vita - una vita arrivata al suo pieno compimento, la perdita dell'altro amato resta un evento che ci lascia sospesi tra mancanza e domanda, davvero tanto da sostenere e ancor di più da portare alla parola. L'unica cosa che posso dire, o provare almeno a indicare, sono le vertigini che mi dà oggi affacciarmi nel vuoto della sua assenza. La consapevolezza del pieno compimento della sua vita mi dà però anche una rinnovata forza nel coltivare i legami con le persone che amo.

Quando respiriamo, noi non respiriamo solo per sostenere la nostra vita, respiriamo per sostenere la vita di tutti. Questo ci ricorda l'assenza dell'altro andato (gatāsun).

Spiegare a bambine e ragazzi perché _dovrebbero_ leggere significa aver già perso.
Leggere è un'avventura, è lasciarsi sedurre e abbandonarsi a una storia, è la tacita esperienza di sé in quell'abbandono... quanto di più lontano dalla pesante retorica sulla lettura e sulla cultura.

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