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«Ma forse quest’istituzione e questo desiderio non sono altro che due risposte opposte ad una stessa inquietudine: inquietudine nei confronti di ciò che il discorso è nella sua materiale realtà di cosa pronunciata o scritta; inquietudine nei confronti di quest’esistenza transitoria, destinata magari a cancellarsi, ma secondo una durata che non ci appartiene; inquietudine nell’avvertire dietro a questa attività, pur quotidiana e grigia, poteri e pericoli che si immaginano a stento; inquietudine nel sospettare lotte, vittorie, ferite, dominazioni, servitú attraverso tante parole, di cui l’uso ha ridotto da sí gran tempo le asperità.
Ma che c’è dunque di tanto pericoloso nel fatto che la gente parla e che i suoi discorsi proliferano indefinitamente? Dov’è dunque il pericolo?»
---[Michel Foucault, L’ordine del discorso, Einaudi]

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Da 40 anni opera per cambiare l’informatica e l’umanità: ecco perché dovremmo ringraziare Richard Stallman. calamarim.medium.com/spiccioli

Lavorando da casa, oggi, con un po' di musica in sottofondo. All'improvviso le vertigini provate mentre mi trovo gettato nel ricordo di mia sorella, andata oltre appena sei anni fa. Non ci si abitua mai alla perdita di una persona amata, mai. È dura, sempre. È "ogni volta, unica, la fine del mondo".
Mi manchi da morire, Manu ❤️
youtube.com/watch?v=BYl7v0YsX9

Un esempio notevole di come dare dignità ai popri dati e preservare una cultura vernacolare senza formattarla o annullarla nella cultura digitale.
Papa Reo, una piattaforma linguistica multilingue fondata su conoscenze e modi di pensare indigeni, consentirà alle piccole comunità linguistiche indigene di sviluppare le proprie capacità di riconoscimento vocale e di elaborazione del linguaggio naturale, assicurando che la sovranità dei dati rimanga loro e che i benefici derivanti da queste tecnologie vadano direttamente alle loro comunità.

papareo.nz/#kaitiakitanga

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"Fossil Diatom Frustule - Triceratium morlandii var. morlandii Grove and Sturt" (2014).

Anatoly Mikhaltsov, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

#diatom

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“If you need a little inspiration today, meet 90-year-old marathoner Antonio Rao, from Rome. At the 2023 Rome Marathon on March 19, Rao became the fastest 90+ man in history, finishing the marathon in six hours and 14 minutes to break the M90 world record by a staggering 30 minutes.”

runningmagazine.ca/the-scene/9

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A new study investigates how viewing visual art affects our emotions. The findings reveal how the aesthetic experience can impact the body’s emotional response.

neurosciencenews.com/art-body-

In una breve sessione con il sistema ChatGPT ho provato a fare tre domande.

Prima di tutto: "cosa si intende per mondo?"
La risposta del sistema: "...l'insieme di tutte le cose che esistono, compresi gli esseri umani, gli animali, le piante, le cose inanimate, l'ambiente e l'universo." indica già quale sia la prospettiva con la quale è stata progettata.
Il "mondo" per ChatGPT non è l'orizzonte delle possibilità d'essere, la rete di senso e significato che si apre in ogni istante per l'umano, nel quale è invitato a prendere posto, ad agire e sentire insieme agli altri, ma un insieme di entità/cose ciascuna delle quali può essere etichettata, classificata, misurata, calcolata, manipolata...

A partire da questo modo di concepire il mondo, non sorprende la risposta alla seconda domanda: "cosa si intende per precomprensione di una parola o di una frase?"
Se il mondo è una collezione di oggetti, di cose, di corpi nello spazio e non di possibilità d'essere, ebbene la precomprensione di una parola o di una frase non può che essere una pre-elaborazione, un atto cognitivo/riflessivo (l'io penso cartesiano) che ordina e dà senso a quel mondo in sé privo di significato. ChatGPT non conosce né può concepire la precomprensione come fenomeno nel quale l'umano sente e attua un significato prima ancora di portarlo in un discorso o in una operazione logica e razionale.
Nella vita vissuta la comprensione di un oggetto implica sempre la tacita precomprensione dell’intero orizzonte dei rimandi al cui interno l’oggetto diventa significativo e fruibile per l'umano. All’interno di quell’orizzonte alcune possibilità d’essere – agire, pensare e sentire – potranno apparire, altre resteranno occultate.

Infine, la domanda: "cosa è una emozione?"
Se il mondo è una collezione di oggetti, entità ecc... che sta li fuori allora una emozione non può che essere "...una reazione psicologica intensa e immediata a uno stimolo".
Il sistema non può concepire l'emozione in quanto modo integrale del vivente di sentirsi posizionato, in relazione a sé, agli altri e al contesto, già originariamente significato, già da sempre articolazione di senso che prende forma dal modo stesso in cui viene attuata tacitamente l'esistenza.

È evidente quale prospettiva sulla vita e sul mondo è a fondamento di ChatGPT: quella che da Leibniz e Kant arriva a noi passando per Fichte, Hermann von Helmholtz, Hermann Ebbinghaus, William James, Ewald Hering… Il fondamento di questa prospettiva, sinteticamente, è:
- separazione netta tra mondo e soggetto
- sensazioni prive di ordine, forma ed estensione
- solo le intuizioni pure ordinano il mondo caotico
- la messa in forma categoriale dei dati offerti dalla sensibilità consente di riconoscere gli oggetti del mondo, e di orientarsi

Questa prospettiva non è né scontata né universale, ma viene tacitamente data come unica e universale perché si presta a realizzare sistemi come e a stabilizzare, calcolare e prevedere l'umano adattato al sistema.

Questa è la più pericolosa operazione di colonialismo che l'occidente sta realizzando a spese non più di una minoranza etnica lontana ma sulla pelle di ogni essere umano che non si adatterà alla prospettiva aberrante del profitto, della competizione e dell' homo oeconomicus.

Più ci allontaniamo dalla vita vissuta - dal Leibe - per perderci negli spazi astratti, più la vita vissuta viene colonizzata da definizioni astratte ed arbitrarie nelle quali far entrare tutto e il contrario di tutto.

Quello che è in gioco non è una violazione della "intimità", perché l'intimità non ha nulla a che vedere con i parametri registrati in una qualunque regione del sistema nervoso o del corpo. Nemmeno il sistema dei neuroni specchio, una delle scoperte neuroscientifiche più importanti, ha minimamente intaccato il tema della intimità dal momento che la simulazione incarnata di un'azione osservata in una alterità non potrà mai rivelare le personali intenzioni, il significato personale dell'azione osservata (e simulata) per chi la compie.

Tutto il tema del controllo cognitivo ed emotivo aperto dai dispositivi indossabili è una gigantesca montagna di stupidaggini pseudoscientifiche e pseudointellettuali. L'unico controllo che quei dispositivi attuano sta nel convincere persone ad acquistarli e ad indossarli, un tema che pertiene al marketing. La vera minaccia è quella di un liberismo guidato dall'egoismo al ribasso che attua il gioco di sempre: far passare per naturale - dunque inevitabile - ciò che invece è culturale e storico e che dunque invoca la scelta e la responsabilità umana.

In gioco c'è una drammatica progressiva colonizzazione di spazi della vita pubblica e privata da parte di tecnologie sviluppate da aziende private con obiettivi di marketing e non scientifici, meno che mai umanitari. Una colonizzazione che ha bisogno di ridurre - tacitamente e in modo subdolo - l'umano alla macchina, prima ancora di avvicinare la macchina all'umano.

La prima azione di resistenza contro questa colonizazione consiste nel decostruire la comunicazione da marketing e le narrative che genera, totalmente scollate dal fenomeno della vita umana vissuta.

La seconda azione di resistenza consiste nel togliere legittimità e potere sociale alle aziende nel decidere come e quando applicare i loro dispositivi nel controllo delle persone e nel riportare il privato sotto il controllo di scelte comunitarie, politiche e sociali: se non è giustificato da ragioni di sicurezza personale e collettiva (il caso dei conduttori di treni ad alto rischio dei quali si parla nell'articolo) perché un lavoratore deve accettare di farsi monitorare dal datore di lavoro?

La terza azione di resistenza consiste nel delegittimare, una volta per tutte, tecnici informatici ed ingegneri nella loro pretesa di spiegare l'umano e la vita vissuta sulla base dai modelli artificiali e meccanicistici, alimentando narrative utili al mercato che ha tutto il vantaggio nella stabilizzazione dell'umano, nel ridurre la complessità dell'umano alla banalità della macchina dove la ragione è ridotta a calcolo e l'esistenza a funzionamento.

scientificamerican.com/article

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Meat industry blocked the IPCC’s attempt to recommend a plant-based diet

“A leak of a draft of the Intergovernmental Panel on #ClimateChange (#IPCC) report..has been particularly enlightening when it comes to just how much how delegations negotiate, watered down & delete scientists’ findings.”

qz.com/ipcc-report-on-climate- #science #food

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Quante risorse sono necessarie per far girare mastodon.uno?

Il database ha appena superato i 50GB! Sfidiamo qualsiasi vostro computer ad aprire un file da 50GB. C'è bisogno di un server dedicato che gestisca le migliaia di richieste giornaliere.

Per i media siamo sull'ordine dei centinaia di GB che debbono esser gestiti da una CDN dedicata (Bunny CDN)

Ma tutti possono ridurre il carico sul server e sostenerne le spese, qua la guida:

:mastodon: noblogo.org/unosocial/sostieni

#mastodon #mastodonuno

«gli esseri umani sono abituati ad inventare meccanismi che li sottraggano alla responsabilità della scelta e che “algoritmo è l’ultimo nome che abbiamo attribuito alla grazia divina e l’ultima forma di deresponsabilizzazione”.»
giulianocastigliego.nova100.il

Starting from a reduction of intelligence to its functions and computational procedures capable of reproducing them, like a mechanism, Microsoft can claim anything. In that image of a brain connected to a mechanism there is all the sense of what Microsoft does not say about its perspective on intelligence while considering it unique and universal. It is no longer even science but pure marketing that rides on technology.

futurism.com/gpt-4-sparks-of-a

«Il dominio del razionalismo, quello della cosiddetta realtà oggettiva e del meccanicismo, ha alcuni inconvenienti. Qualcuno ne ha preso coscienza e ha maturato le consapevolezze utili per ridurre i danni affettivo-esistenziali che esso è destinato a generare, se mantenuto in ambito relazionale. Ma è una cultura che manca.»
gognablog.sherpa-gate.com/come

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QOTO: Question Others to Teach Ourselves
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