MIT researchers develop an AI model that can detect future lung cancer risk
Deep-learning model takes a personalized approach to assessing each patient’s risk of lung cancer based on CT scans.
#ai #cancer #medicine #algorithms
https://news.mit.edu/2023/ai-model-can-detect-future-lung-cancer-0120
AI Hyperrealism: Why AI Faces Are Perceived as More Real Than Human Ones
#ai
https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/09567976231207095
Gentile professore, a me sembra che, anche senza scomodare la complessità (ormai più invocata della Santa Vergine Maria ovunque), l’esempio delle due pizze non colga affatto il fenomeno, contribuisce invece a portare in ombra fino far sparire del tutto un altro problema: quello degli effetti della ibridazione tra dispositivi (classici e/o adattivi), AI e il corpo umano (gli ambienti, i contesti, le culture…), un ambito di ricerca quasi totalmente inesplorato. Le ricerche disponibili francamente indicano quanto meno prudenza, quando non proprio degli alert (ad es. gli effetti dei sistemi GPS sull’ippocampo).
Quanto alla “intelligenza”, negli umani non si manifesta mai come entità o processo astratto e riproducibile ma come un fenomeno che prende forma nella dialettica incessante tra sé mondo e gli altri, una dialettica nella quale in ogni istante, diversamente dalle macchine, ne va di sé. Non si dà mai come oggetto o processo riproducibile a se stante perché nella esperienza vissuta l’intelligenza è sempre di un qualcuno ingaggiato nell’attuazione di riferimenti parte di situazioni fenomeniche concrete.
Quella delle macchine si chiama automazione: un utile gioco, ma non a somma zero. Non dico sirene spiegate, ma nemmeno la ninna nanna.
#ai #etica
https://www.huffingtonpost.it/video/2023/11/10/video/luciano_floridi_lai_non_uccidera_lintelligenza_umana_come_la_pizza_surgelata_non_ha_ucciso_quella_gourmet-14093561/
I film di fantascienza a volte aprono a delle possibilità che vanno oltre le prospettive che stanno al loro stesso fondamento. In questa scena, tratta dal film "Blade Runner 2049", la memoria viene pensata non come il recupero di un contenuto specifico.
La cosa richiamata alla memoria non è il centro esclusivo del ricordo, ma risulta rilevante solo in un contesto vitale caratterizzato in termini di situazione e di Vollzug - vita attuata in una situazione emotivamente significativa - e non di mero contenuto. La ragazza nel video coglie l’aspetto esistenziale che vede nel ricordo non il recupero di bit di informazione ma l’emergenza e la riattualizzazione di un modo di sentirsi vivere in relazione a un evento.
«Denkende lernen aus dem Fehlenden nachhaltiger.»
—-[Heidegger, M. Kant und das Problem der Metaphysik. Vorwort zur zweiten Auflage]
Quelli che pensano imparano in modo più durevole/sostenibile dalle mancanze (da ciò che manca).
La posizione dei transumanisti e dei profeti della AI, è una brutta copia del manifesto dei futuristi di Marinetti del 1909.
#ai #transumanesimo
https://inv.zzls.xyz/watch?v=JfqG7jqc9aY
In questa ricerca sono state analizzate circa 700 immagini digitalizzate di sezioni dell'ippocampo (una struttura del cervello), provenienti da donatori anziani, per sviluppare un algoritmo capace di calcolare una stima istologica dell'età del cervello (del suo decadimento). L’ippocampo è coinvolto sia nell’invecchiamento cerebrale sia nelle malattie neurodegenerative dipendenti dall’età. Le immagini sono poi state impiegate per sviluppare un sistema di machine learning capace di stimare l’età di una persona al momento della morte basandosi esclusivamente sulla sezione digitalizzata. La differenza tra l’età prevista dal sistema e l’età effettiva è stata impiegata per ricavare l'entità del decadimento cerebrale al momento del decesso.
Che la stessa struttura, l'ippocampo, sia seriamente compromessa nel tempo proprio dalla continua interazione con i dispositivi (ad es. i GPS per la navigazione) non è stato considerato.
La mania di pre-vedere tutto, per poi continuare tranquillamente a fare una vita insana, come nulla fosse, è uno degli aspetti che caratterizza l'epoca in cui viviamo: quella del Kali Yuga 😊
#neuroscience #ai #machinelearning
https://link.springer.com/article/10.1007/s00401-023-02636-3
"Associate Professor of English and Comparative Literature at Columbia University and author of the forthcoming Literary Theory For Robots Dennis Yi Tenen shares the hidden history of modern machine intelligence — which has more to do with medieval poetry and Russian folktales than the myths being told by those in Silicon Valley."
#ai #literature
https://www.teamhuman.fm/episodes/265-dennis-yi-tenen
Un tema molto interessante. Forse è il concetto stesso di informazione e di memoria che in questo contesto andrebbe ridefinito. I dati, una volta superato lo strato di input del sistema, non si sa più esattamente quali percorsi di trasformazione possano seguire. La matrice dei pesi di connessione (multidimensionale) tra le diverse unità di una rete neurale artificiale è in sé un sistema ad elevata complessità dove persino una connessione dal valore apparentemente insignificante può avere un peso decisivo nella dinamica complessiva del sistema. Anni fa provai ad applicare una procedura di "pruning" in una rete neurale per rimuovere i pesi sinaptici considerati superflui rispetto alla dinamica complessiva della rete. Il risultato fu che dopo il pruning la rete neurale non riusciva più a "rispondere correttamente" a diversi input del set di addestramento precedentemente completato.
Senza sapere come i dati sono stati trasformati e distribuiti nella matrice dei pesi è pressoché impossibile prevedere la risposta del sistema in seguito a operazioni di pruning.
La "memoria" qui non è più il record in un DB o il valore di uno specifico indirizzo di memoria ma lo stato finale globale, al tempo t, di un sistema dinamico complesso.
#ai #neuralnetwork #llm
https://www.notizie.ai/lai-non-dimentica-come-proteggere-la-privacy/
L'uso malevolo dei LLMs e di altri sistemi di IA sarà sempre più un problema che investirà molto ambiti della vita pubblica e privata.
#ai #cybersecurity
https://www.darkreading.com/application-security/chatgpt-jailbreaking-forums-dark-web-communities
Il MACP, un sistema di AI, composto da più reti neurali, che è in grado di ricostruire e simulare le agenzie cognitive attivate da una persona in relazione con una o più persone e ad anticipare anche il suo "disagio in incubazione".
#ai #neuralnetworks #psychology
Continua l'uso inappropriato del linguaggio nel mondo della AI. Se non è fatto per ignoranza non può che essere manipolazione. Una "situazione" implica un soggetto e un contesto nel quale "ne va di sé", un Chi posizionato emotivamente in un insieme di condizioni che lo interpellano costringendolo a orientarsi e a prendere una posizione. Questa è una situazione: un orizzonte di possibilità di scelta nel quale "ne va di me", non un astratto problema di logica combinatoria.
Non ne parliamo nemmeno poi della "consapevolezza", che proprio non appartiene al contesto del calcolo.
#ai #psychology #phenomenology #LLMs
https://www.alignmentforum.org/posts/mLfPHv4QjmeQrsSva/paper-on-measuring-situational-awareness-in-llms
Riflessioni sul concetto di "attention ecology".
L'intenzionalità precede qualunque atto cognitivo ed è a fondamento della manifestazione stessa della intelligenza, comunque la si consideri. Non avendo un mondo e non potendosi sentire interpellati dalle situazioni, i modelli attuali di IA sono di fatto lontani anni luce anche solo da poter essere considerati una qualche forma di intelligenza. Sono e restano automazione, certamente utile e potente, ma sempre e solo automazione.
#psychology #ai #phenomenology
https://aeon.co/essays/on-the-dark-history-of-intelligence-as-domination
«Con l’evoluzione dell’AI generativa emergono nuovi rischi di sicurezza, in particolare l’emergere dei deepfake audio. Queste simulazioni vocali sono ora in grado di imitare con precisione l’intonazione, il ritmo e le sfumature di una voce umana, rendendole praticamente indistinguibili dalla realtà e offrendo così ai criminali un potente strumento per truffare persone e aziende.»
#ai #cybersecurity
https://www.notizie.ai/deepfake-audio-la-nuova-frontiera-delle-truffe-telefoniche/
L'ennesimo articolo del prof. Floridi che parte annunciando una critica per poi limitarsi a parafrasare intorno alla stessa tesi che vorrebbe criticare, con la solita tacita conclusione che non c'è nulla da criticare e che dobbiamo solo adeguarci a "consumare con diligenza".
La non neutralità della tecnica non la sveli rimanendo nella prospettiva della filosofia analitica, di cui è figlio il prof. Floridi. Né viene criticato alcunché buttandola su questioni morali, solo un modo per esprimere con tono professorale la banale tesi che "basta fare attenzione a come la impieghiamo"... quale sarebbe la critica?
Ormai mi sono stufato pure di commentarle certe cose, è come sedersi al tavolo di un gioco truccato. Le voci son sempre le stesse: quelle degli intellettuali comodi e piegati agli interessi del mercato. Una echo-chamber di una noia mortale.
#ai #technology #ethics
https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=4551487
«La possibile causa intentata dal New York Times a OpenAI per la violazione del copyright da parte di ChatGPT ha riportato all’attenzione le contraddizioni dell’utilizzo di meccanismi di intelligenza artificiale. Tra queste quello meno esplorato è l’impatto energetico e l’impronta ambientale che l’utilizzo di queste tecnologie comporta.»
#ai #ambient
https://www.collettiva.it/copertine/diritti/2023/09/03/news/ai-intelligenza-artificiale-chat-gpt-causa-3350933/
Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista in pieno naufragio, con un debole per la fenomenologia, l'ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
While you've a lucifer to light your fag
🙂 Smile, boys, that's the style!
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛