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"AI-generated content is a perversion of creation."

It's a very strong claim that @auschwitzmuseum is making here, yet his arguments resonate with me.

A worthwhile long-form read.

perfors.net/blog/creation-ai/

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Mi rendo conto che scrollare LinkedIn, ultimamente, mi causa ansia. I contenuti sembrano tutti dire che sto restando indietro, che mi devo aggiornare su cose ganzissime che stanno accadendo ora in tutto il mondo. Mentre invece le cose ganzissime sono il primo a farle, contro sacche di paleozoiche resistenze...

E sono anche convinto che questa non sia davvero la mia percezione del mondo, ma ciò che l’algoritmo sta suggerendo alla mia mente.

Quindi, bando agli indugi, salutiamo anche l'app di LinkedIn. L'account lo devo mantenere puramente per ingannare il mondo del business e indurlo a credere che sia uno di loro...

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1. Racconta il Times di Murdoch,di certo NON un giornale di sinistra,che a Londra stanno cercando di indagare i crimini di guerra delle forze speciali inglesi (come no, facce ride, dicono a Roma: per questo tengono in galera Julian #Assange)

The ridiculous attempts to hide the unacceptable violence that the Israeli government is using in Gaza against civilians, hospitals, relief organizations and journalists. This article proves absolutely nothing, it simply speculates on numbers starting from correlations interpreted according to the perspective of convenience.

tabletmag.com/sections/news/ar

Sono talmente tanti i bambini uccisi nella guerra a Gaza in questi 5 mesi che il numero supera il totale dei bambini morti in tutti i conflitti esistenti al mondo negli ultimi 4 anni. Questi dati, attribuiti a Nazioni Unite e Ministero della Salute di Gaza che stanno circolando, sono scioccanti. Ma è ancora più scioccante il fatto che nessuno sia ancora riuscito a fermare questo orrore.

Non possiamo rassegnarci alla disumanizzazione, quello che stanno vivendo i bambini e le loro famiglie – chi riesce a sopravvivere – è inimmaginabile e lascerà segni indelebili in ognuno di loro. Ogni giorno vedono i propri cari morire, subiscono mutilazioni gravi e non sanno se riusciranno a procurarsi cibo per sopravvivere.

B A S T A.

Interessante come la crescente intolleranza umana ai momenti di pausa o ai rallentamenti nell'accesso ai servizi streaming della TV finisca per sollecitare lo sviluppo di nuove strategie nella programmazione per l'efficienza del codice e la riduzione dei tempi di attesa. I processi più efficienti e veloci, a loro volta, modellando le nostre abitudini e la nostra stessa neurofisiologia, finiscono per renderci sempre più intolleranti all'esperienza di essere rimandati a noi stessi nei momenti di pausa o nei processi a bassa velocità. Una tendenza che almeno dagli anni '50 ha elicitato ed esasperato l'etero direzione negli umani aprendo un vulnus sempre maggiore alla manipolazione e all'orientamento inconsapevoli.

netflixtechblog.com/bending-pa

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Se il futuro del libro è ancora di carta, la sfida è la pirateria

Per quanto passiamo gran parte del nostro tempo con il naso incollato a uno schermo, il piacere di sfogliare un volume, pagina dopo pagina, si è mantenuto vivo ovunque nel mondo

ilmanifesto.it/se-il-futuro-de

We tend to think of delusions as factually inaccurate. However, we don’t often consider how, by invalidating them, we also undermine the agency of those who hold them. This is a mistake, argues philosopher Lisa Bortolotti. If we examine the content of our delusions against the environment which influenced them, they reveal the very ways humans engage in active meaning-making, the ultimate mark of human agency.

iai.tv/articles/delusions-shap

Developing validated tests for consciousness (C-tests) applicable to many different systems is a key challenge for consciousness science.

cell.com/trends/cognitive-scie

Ieri sera, nel corso della trasmissione "PiazzaPulita" , Barbara Alberti e Ginevra Bompiani hanno lanciato l'appello "Uno sciopero mondiale contro la guerra"

Se vuoi sottoscrivere l'Appello, questo è il link
forms.gle/EGFRxXU2yrvFMMvDA

*Ci rivolgiamo a chi ha milioni di contatti con il mondo*, a un movimento, una rete, un hacker che abbia a cuore la nostra sopravvivenza e la disfatta di chi la sta mettendo in pericolo. Chi è nato durante la seconda guerra mondiale è cresciuto pensando "mai più". Mai più una guerra. 50 milioni di morti sembravano aver fatto rinsavire il mondo. Da allora guerra e genocidi non sono mai finiti. Gli ultimi li abbiamo sotto gli occhi: l’avanzata inarrestabile della Nato; l'invasione russa dell'Ucraina; l'atroce attacco di Hamas e la risposta inumana di Israele; il martirio infinito delle genti di Gaza. Stragi, stragi, stragi. Quando vedo la gente mitragliata mentre va a prendere la farina penso che loro siamo noi. Non in senso evangelico, ma storico. Nessuno ci vuole salvi. Tutti ci vogliono armati. *C’è una fame di guerra che somiglia ai prodromi della prima guerra mondiale e annuncia la terza, e veramente ultima. Ho paura*.
*Abbiamo tutti paura. Ma crediamo che armandoci ci difenderemo. No, armandoci ci consegneremo alla guerra, al nemico, alla morte. *Abbiamo un sogno. Che qualcuno che abbia i mezzi di comunicazione adeguati a svegliare la terra, dichiari uno sciopero mondiale contro la guerra*. Per un giorno incrociamo le braccia. Per un giorno non si produce e non si consuma. Se anche il 20 per cento aderisse, anche solo per qualche ora, produciamo un danno economico come dieci guerre. Così il mondo si accorgerà che esistiamo: noi che vogliamo la pace, perché la pace è la condizione per qualunque altra cosa. Certo, ogni sciopero ha un costo. Ma niente costa come la guerra. Come questa guerra. L’ultima.

docs.google.com/forms/d/e/1FAI

35 anni dopo aver inventato il World Wide Web, Tim Berners-Lee lavora a un "nuovo web" in cui gli utenti hanno il controllo dei propri dati.

futuroprossimo.it/2024/03/35-a

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Lancaster Hole to Wretched Rabbit was my first and only cave experience, an adventure I would not repeat today.

invidious.einfachzocken.eu/wat

Mattia Zurbriggen: luci e ombre di una guida alpina formidabile

Mattia Zurbriggen fu tra le più famose guide alpine di fine ‘800. Tra il 1880 e il 1900 era ricercato dai più importanti alpinisti dell’epoca, i quali pur di ottenere i suoi servigi erano disposti a pagare cifre considerevoli con anni di anticipo. Il suo nome iniziò a circolare grazie alle imprese che portò a termine sul Monte Rosa, la sua montagna di casa. Mattia -Mathis come lo chiamavano i conoscenti- era svizzero di nascita (nacque a Saas Fee nel 1856), ma italiano d’adozione. Trascorse la maggior parte della vita a Macugnaga, dove esercitò per decenni la professione di guida alpina. La sua esistenza fu letteralmente sovrastata da una delle architetture alpestri più ardite: la Est del Rosa, la gemma himalayana incastonata nel cuore delle Alpi Pennine. Ferdinand Imseng -primo vincitore di quel versante, dove cadde nel 1881- disse di Zurbriggen che egli era “l’unico a non avere paura della Parete Est”.

sherpa-gate.com/altrispazi/mat

Loneliness and social isolation are associated with a range of serious negative physical and mental health consequences and can affect people across the lifespan. As these are among the most formidable current public health issues, identifying interventions are paramount.

nature.com/articles/s44220-024

Anger and disgust shape judgments of social sanctions across cultures, especially in high individual autonomy societies

nature.com/articles/s41598-024

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