Certo che sentir parlare di opensource ed etica uno che occupa ruoli chiave dentro Meta (facebook), fa un po' sorridere. Il punto è che bisogna parlarne ed esserci, almeno per provare a portare i sospetti altrove, come fanno alcuni killer seriali andando a enunciare il ritrovamento "casuale" delle loro stesse vittime.
Comunque...
#ai #ethics #opensource
https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-meta-yann-lecun-interview/
Con il passaggio dai significati - la rete di rimandi che ci riguardano, ci interpellano e ci chiedono di prendere una posizione - ai segni che rimandano solo ad altri segni secondo il codice che li domina, sparisce ogni riferimento alla vita vissuta e ogni possibile interpretazione.
#ai
L'empatia, la formazione e la cura dei legami non passa per la standardizzazione. Questo dovrebbe far riflettere, in un periodo storico nel quale le AI ci restituiscono sempre di più le invarianze della vita statistica media di nessuno.
#ai #relazioni #socialità
https://i.devol.it/watch?v=rTxcyNOG2I0
𝗔𝗽𝗮𝗿𝘁𝗵𝗲𝗶𝗱 𝗰𝗶𝗯𝗲𝗿𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼
Il volto nascosto dell'attuale AI, dietro le narrative di futuri migliori, è quello di una tecnologia il cui sviluppo e impiego è sempre più sovraimplicato dagli interessi economici e dalle strategie geopolitiche internazionali che ne decidono strategie, sviluppi e finanziamenti, mentre la narrativa mainstream ci racconta di algoretiche improbabili o della vita "onlife" del professore che fa la crostata mentre ascolta musica da youtube e legge la ricetta su Dropbox, facendo finta di ignorare il costo di quella crostata: dati e metadati per addestrare macchine, classificare e anticipare ogni comportamento attraverso il profiling. Nel nuovo totalitarismo senza ideologia la parola d'ordine non è più "sorvegliare e punire" ma "motivare e ottimizzare".
«Lo stato di Israele sta usando in maniera sempre più estesa le tecnologie di riconoscimento facciale nei territori occupati della Palestina. È quanto emerge da un nuovo rapporto di Amnesty International, intitolato Apartheid automatizzato, pubblicato il 2 maggio.
In particolare, le autorità israeliane starebbero sperimentando nuove tecnologie di sorveglianza, come il sistema “Red wolf”, per controllare i cittadini palestinesi ai checkpoint militari e ostacolare la loro libertà di movimento. Ma il controllo biometrico di Tel Aviv sui palestinesi va in realtà avanti da anni. Una forma di sorveglianza massiva che ha le sembianze dell’apartheid, con cui l’industria tech israeliana sperimenta le sue nuove tecnologie prima di venderle all’estero.»
#ai #etics #freepalestine #israel
https://www.wired.it/article/israele-riconoscimento-facciale-palestina/
It seems that the entire analysis is developed starting from a modular and mechanistic perspective which is very suitable for machines but very little for human life. In the article, life is conceived in the light of criteria such as competition, optimization and mere survival, neglecting what for humans is the basis of every action: intentionality (why? with whom? against whom?...). In terms of mere survival, a sophisticated neurological evolution is not even necessary: jellyfish have existed for thousands of years without any particular evolution of their nervous system. Last but not least, artificial neural networks and the entire paradigm of Artificial Intelligence were founded on the Kantian perspective of thought and life, a legitimate choice from a research point of view which however greatly restricts the possibilities of understanding the phenomenon of life, reducing thought and reason to the emerging product of logical operations (Boolean algebra) carried out through the mechanical dynamics of logic gates.
#ai #neuroscience #brain
https://iai.tv/articles/ai-needs-the-constraints-of-the-human-brain-auid-2728
In effetti, me lo chiedo anche io. So che Paolo Benanti non è solo un teologo, è anche piuttosto competente in ambito tecnico. Apprezzo e condivido alcune sue posizioni, ma mi sento anche distante sia dal modo di portare la AI nel sociale sia nel modo di narrarla.
#ai
https://www.lastampa.it/editoriali/lettere-e-idee/2024/01/31/news/perche_lintelligenza_artificiale_ha_bisogno_di_un_teologo-14033591/
Pasquinelli scrive che la progettazione di qualsiasi tecnologia alternativa deve essere alimentata da una “cultura dell’invenzione, del progetto e della programmazione che si prenda cura e tenga conto dei bisogni collettivi e di tutte le comunità, e che non abbandoni la nostra agency e la nostra intelligenza all’automazione”
#ai
https://www.doppiozero.com/locchio-del-padrone
Come generare un modello tautologico dei processi di apprendimento e della memoria dando l’illusione di aver compreso un fenomeno solo perché lo abbiamo simulato.
"La scienza, grazie alla sofisticazione della sua investigazione, annienta il suo oggetto: è costretta, per sopravvivere, a riprodurlo artificialmente come modello di simulazione... rivincita dell'oggetto, che non si offre più se non simulato all'influenza delle nostre tecniche."
---[Jean Baudrillard]
#neuroscience #brain #learning #ai
https://neurosciencenews.com/ai-imagination-memory-25498/
Ho visto il film “The creator” (Nirmata), e l’ho apprezzato, molto.
Incuriosito dalle prime scene del film, dove si introduce il termine ‘Nirmata’ indicandolo come il termine nepalese per “creatore”, mi sono incuriosito perché mi ricordava in realtà una parola in sanscrito, così sono andato a fare una piccola ricerca. In effetti ricordavo bene. Il termine più propriamente sanscrito per “creatore” è: Nirmātṛ (Nirmaatri)
Nir = prefisso, indica privazione o assenza
Mātṛ = madre
Dunque Nirmātṛ è colui (colei) che non ha madre, essere non generato, dal quale tutto genera….per estensione fattore, creatore, artefice, costruttore, autore…
Il termine, in particolare nella tradizione Mahayana (Maha-prajnaparamita-sastra), è impiegato per indicare le situazioni nelle quali il Buddha parla (espone i suoi insegnamenti) mentre gli esseri da lui “magicamente creati” (Śrāvaka) non parlano, restano in silenzio, in ascolto. Uno dei poteri della bambina AI del film è proprio quello di silenziare tutti i dispositivi, di metterli in ascolto. Per farlo non fa altro che entrare in raccoglimento giungendo le mani. Il suo “potere” più grande è quello di portare pace.
Speriamo possa ispirare davvero lo sviluppo della futura AI.
#film #ai
https://vid.puffyan.us/watch?v=NqlwtG0jFFM
Resto francamente deluso dalle argomentazioni portate dal prof. Paolo Benanti, nuovo presidente della Commissione AI per l'informazione.
Dubbio, misericordia ed equanimità sono modi dell'esistenza che pertengono l'umano, implicano un "Chi" posizionato in un mondo, capace di pensare, agire e sentire non solo a partire da una storia ma anche orientato con gli altri da possibili prospettive d'essere nel futuro. Non hanno alcun senso riferite ad un algoritmo o ad una macchina. Le organizzazioni private proprietarie dei sistemi AI, attualmente al centro delle questioni etiche, sono le ultime a testimoniare quei modi dell'esistenza, orientate solo a perseguire interessi e potere. Si vedano ad esempio le operazioni finanziarie portate avanti con spregiudicatezza dalla Microsoft (OpenAI): https://www.lindipendente.online/2024/01/17/i-reali-interessi-dietro-ai-grandi-investimenti-di-bill-gates-nellagricoltura/
Continuare a spostare il problema sugli algoritmi, alimentando surreali e infondate aspettative sulle macchine, è molto pericoloso ed è purtroppo ciò che tutte le organizzazioni chiamate alla supervisione etica sul fenomeno dell'automazione continuano a fare.
Le narrative sui fenomeni sociali non sono solo chiacchiere:
«...an analytics of government operates with a concept of technology that includes not only material but also symbolic devices. It follows that discourses, narratives, and regimes of representation are not reduced to pure semiotic propositions; instead, they are regarded as performative practices. Governmental technologies denote a complex of practical mechanisms, procedures, instruments, and calculations through which authorities seek to guide and shape the conduct and decisions of individuals and collectives in order to achieve specific objectives.»
---[Thomas Lemke, Foucault, governmentality, and critique. Routledge (2012) - Pag.30]
Offensive Machine Learning – practical introduction
#ai #machinelearning #cybersecurity
https://blog.hacktivesecurity.com/index.php/2024/01/16/offensive-machine-learning-practical-introduction/
"Artificial intelligence companies OpenAI, Anthropic and Cohere have engaged in secret diplomacy with Chinese AI experts, amid shared concern about how the powerful technology may spread misinformation and threaten social cohesion."
#ai
https://www.ft.com/content/f87b693f-9ba3-4929-8b95-a296b0278021
Real-world exploits and mitigations in Large Language Model applications
#ai #llms #cibersecurity #hack
https://media.ccc.de/v/37c3-12292-new_important_instructions#t=253
Scalo montagne, quando posso, altrimenti scrivo, leggo, vedo gente, compilo codice e respiro in silenzio. Umanista in pieno naufragio, con un debole per la fenomenologia, l'ermeneutica, la buona cucina, il buon vino e le amicizie sincere.
While you've a lucifer to light your fag
🙂 Smile, boys, that's the style!
𝙿𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚝𝚎 𝙰𝙸 𝚌𝚘𝚍𝚎𝚛 𝚊𝚗𝚍 𝙻𝚒𝚗𝚞𝚡 𝚞𝚜𝚎𝚛